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Trascrizione
00:09Per non dimenticare mai, per non far finta di niente come in quel ventennio in cui la
00:13macchina da guerra nazista e fascista pensò architettò e mise in pratica il genocidio
00:19degli ebrei e di molte altre minoranze. Il 27 gennaio è il giorno della memoria,
00:23ma non una semplice commemorazione, ma un vero monito alle nuove generazioni,
00:27agli uomini dell'oggi e del domani, a chi si riempie la bocca e svuota il cervello di proclami
00:32razzisti, di guerre per colore della pelle o per religione. L'umanità ha già pagato,
00:37gli ebrei hanno già contato i 5 milioni di vittime trucidate dal regime nazista. Il giorno
00:42della memoria ricorda che quei bimbi, quelle donne, quegli uomini sono morti nelle fabbriche
00:47di cadaveri dei nazisti, ma vivono ancora nella coscienza dei giusti.
00:51Un numero impressionante di ebrei, oltre 6 milioni, sono stati sistematicamente con
01:01volontà assassina portati nei campi a morire, intere famiglie distrutte, un'intera cultura,
01:09quella degli ebrei orientali è stata completamente, deliberatamente cancellata. Per fare che questo
01:17non succede mai più oggi in Italia, a Cagliari, in tutta Europa si ricorda questo fatto. Si
01:26ricorda ma non solamente per commemorare, ma per fare in maniera tale che questo non succede
01:35mai più e per dimostrare che a distanza di oltre 70 anni questa cultura, nonostante questa
01:43deliberata volontà è ancora viva, vive in Italia, vive in tutta Europa, vive in tutto
01:48il mondo e vive in particolare nello Stato di Israele.
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