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Trascrizione
00:00La sua natia Ungheria e la sua seconda patria americana lo hanno messo all'indice ostracizzato,
00:05ma George Soros diventa cittadino del mondo sugli scudi delle Financial Times,
00:10che fa del finanziere e filantropo progressista l'uomo dell'anno 2018.
00:15Quasi una reazione diretta al recente sfratto della sua Central European University da Budapest,
00:20il prestigioso quotidiano finanziario britannico, che per l'occasione è andato a trovarlo a Marrakesh,
00:25ricorda come Soros sia il portabandiera della democrazia liberale e della società aperta.
00:31Queste sono le idee che hanno trionfato nella guerra fredda e che oggi sono sotto assedio da ogni lato,
00:36dalla Russia di Putin all'America di Trump, passando per l'Ungheria di Orban e la Turchia di Erdogan,
00:42che ha di recente chiuso la filiale locale delle sue Open Society Foundation,
00:46il motore della filantropia progressista del milionario,
00:50accusata di promuovere invece la divisione e di finanziare l'opposizione e le proteste.
00:54Una filantropia con cui George Soros, ebreo riuscito a sfuggire alla deportazione e alla morte
01:00nei campi di sterminio nazisti, rimanendo nascosto in campagna,
01:03riparato in America nel 1956, quando l'Ungheria era sotto il tallone comunista,
01:08per oltre tre decenni ha combattuto contro l'autoritarismo, il razzismo e l'intolleranza.
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