00:00Ho mentito al congresso sui rapporti con i russi per costruire una Trump Tower a Mosca,
00:05mi dichiaro colpevole. Michael Cohen, l'ex avvocato personale di Trump, che si era detto
00:10pronto a prendersi una pallottola per lui, ora lo inguaia con una dichiarazione esplosiva
00:15proprio alla vigilia del G20 argentino. È una persona debole e non molto intelligente
00:20che mente per ottenere sconti di pena, ribatte prima di volare a Buenos Aires il tycoon,
00:24che poi cancella l'incontro con Vladimir Putin invocando la crisi ucraina, anche se non sembra
00:29estranea la nuova ombra del Russiagate. Cohen si è presentato in una corte federale di New York
00:34per confessare di aver mentito lo scorso anno alla Commissione Intelligence del Senato,
00:39alla quale aveva riferito che tutti i colloqui per la costruzione del grattacielo erano terminati
00:44nel gennaio 2016 prima che iniziasse la campagna per la Casa Bianca. Invece il legale ha ammesso
00:49che i negoziati proseguirono sino a giugno dello stesso anno, mese in cui avvenne il controverso
00:54incontro alla Trump Tower di New York tra lo staff elettorale del tycoon ed emissari
00:59russi che avevano promesso materiale compromettente sulla sua rivale Hillary Clinton. Cohen ha rivelato
01:04inoltre di essere andato a Mosca in maggio per seguire il progetto e di aver aggiornato
01:08Trump almeno tre volte, smentendo così quanto assicurato dal tycoon in varie occasioni.
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