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  • 1 giorno fa

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Trascrizione
00:00Non mi aspetto niente, mi aspetto solo di andare là, dare il massimo, poi il mister farà le sue scelte
00:05e spero di fare bene.
00:07Così parlava Nicolo Barella a Bergamo dopo aver trafitto al cuore l'Atalanta e prima di scappare con una valigia
00:13carica di speranze a Coverciano.
00:15Perché dietro le dichiarazioni di circostanza c'era il sogno tra Polonia e Portogallo di scendere in campo per la
00:20prima volta con la nazionale maggiore.
00:22E invece nulla, nonostante le parole dell'oggio di Mancini, che lo avrebbe voluto convocare già a giugno, e l
00:27'ampio turnover tra Bologna e Lisbona.
00:30Barella come Cragno è rimasto a guardare mentre la barcarola azzurra affondava.
00:34Ad Assemini è rientrato ancora più carico.
00:37Il gol con l'Atalanta ha restituito a Maranni il giocatore che fa la differenza, anche se Barella è tanto
00:42altro.
00:42E clava il fioretto e qualità e quantità di un centrocampo che domenica ritroverà il figlio del prodigo, Joao Pedro.
00:49E poi c'è il Milan, la bestia nera di Barella che con i rossoneri ha sempre perso, sia in
00:53primavera che in Serie A.
00:54Anche quando nello scorso campionato aveva sradicato un pallone a San Siro per farlo trasformare in gol proprio da Joao.
01:01E quando al ritorno fece da sé, trovando la sua prima rete caglieritana e sotto la curva nord.
01:06Domenica riecco il diavolo e Barella cerca l'acqua santa giusta per esorcizzarlo e per ricordare a Mancini che in
01:12fondo l'Azzurro gli calzerebbe a pennello.
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