00:00E da creare condizioni che non è a loro,
00:03costantemente strumento comunicativo e veicolo di cultura.
00:06Stiamo andando ad approvare una legge che mette ordine
00:09nel settore della lingua sarda.
00:10Pur convinto delle nobili finalità, nemmeno il relatore Paolo Zeda
00:13forse credeva in un rapido via libera alla nuova legge
00:16che riconosce il sardo unica e ufficiale lingua.
00:18Il testo, sintesi di tre proposte, è diventato terreno di scontro
00:21nella stessa maggioranza, da dove tante mani firmano
00:23i 381 emendamenti presentati, che hanno portato al vertice collegiale
00:27per scongiurare clamorose cadute sulla limba.
00:29Il sardo è uno, ma è pieno di colori, di varietà e di inflessioni.
00:34Ognuno di questi colori e di queste inflessioni avrà il suo spazio
00:36e ognuno avrà le sue regole.
00:38Non deve essere una legge gerarchica, ma deve riconoscere anche
00:42le differenze linguistiche.
00:45Noi sosteniamo, io e Giuseppe Meloni, fortemente il gallurese
00:50e Diego Aggiungo, puri l'isulano dell'arcipelago.
00:54Deve essere utilizzabile dall'amministrazione pubblica negli atti ufficiali
00:59e questo richiede una sua normalizzazione, che però è ostacolata dal fatto
01:04che si torna indietro rispetto al concetto di lingua,
01:08la si vuole ridurre a un ammasso di dialetti.
01:10Clima da tutti contro tutti, in uno scontro anche di Campanili,
01:13evitato un primo affossamento con il voto all'articolato,
01:15passato a scrutinio segreto.
01:16La legge è tornata in commissione.
01:18Martedì riprende l'esame in aula, la posta in gioco è alta,
01:21senso di responsabilità e l'auspicio per fare i passi decisivi.
01:24Occorreva un insieme di regole, come dire, armoniche, sistemiche,
01:28in grado di utilizzare e regolare il sardo in Sardegna,
01:32ma anche per, come dire, utilizzarlo in veste nazionale e internazionale.
01:37Sto parlando evidentemente di finanziamenti
01:39che riguardano l'utilizzo delle lingue minoritarie.
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