00:00apposta in una dimensione diversa. Quando noi parliamo del mondo arabo possiamo parlare
00:04di quelli che sono criminali, di quelli che arrivano qua senza capirci, di quelli che reprimono
00:10le loro donne, di quelli dell'infibulazione, cioè di tantissime cose tremende, però possiamo
00:15anche parlare di Al-Qayyam che ha fondato la prima università un secolo prima che la
00:19facessimo noi a Bologna, possiamo anche parlare della poetica di allora di apertura, cioè
00:24non esiste un mondo arabo unico, esiste un mondo arabo dal quale, porca miseria, non
00:29noi abbiamo imparato a fare la grappa dagli arabi, i veneti non sarebbero reati senza
00:33gli arabi, sono stati loro, i romani non sapevano mica di stilare, si chiama El Sir, ma allora,
00:40ma allora, ma allora, ma allora, alcool, alchimia, che sono tutte arabe, cosa centrano queste cose
00:47qua con il mondo di oggi è la domanda importante, in che misura gli arabi di oggi corrispondono
00:54ancora a quel momento fantastico. Gli arabi sono una cosa complicata da capire, dalla quale
01:00sicuramente oggi è vincente una parte di tipo estremamente primitivo e primordiale, come
01:08se fra i cristiani avessero vinto i pastori della gallura o i meno evoluti, certo non sarebbe
01:15uguali al cristianésimo di Jean-Jacques Rousseau, eh?
01:18Lucio Caraggio.
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