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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Leggere, apparentemente fragili, si chiamano macchine onuristiche e sono in mostra fino al 31 ottobre allo spazio invisibile, a Cagliari.
00:09Il significato di queste fascinose macchine ce lo racconta l'artista Raffaello Ugo.
00:15Queste macchine servono a individuare la presenza del vento. Uno sta davanti a loro e osserva il loro movimento.
00:22Non indicano la direzione perché questa non è importante, indicano solo la presenza del vento che sposta le nuvole, che
00:28fa piove.
00:30Che fa venire il sole.
00:33Questa invece è una macchina funzionale, deve suonare e l'ho costruita per poter fare un duetto con il contrabassista
00:42Adriano.
00:42Sono dei piccoli animaletti che raccontano una storia anche qui di cose recuperate, che vivono una nuova vita.
00:52Sono oggetti che si muovono, quasi vivono e raccontano della fragilità della natura, delle cose più semplici e banali.
01:03Allora, Anna Gianno è la patrice della mini-antologica di Raffaello Ugo.
01:10Ci racconti perché questa mini-antologica come è nata e come è venuta l'idea?
01:14Allora, l'idea mi è venuta una sera a casa di Raffaello a cena, ha visto questi suoi lavori a
01:20casa, che sono i primi lavori che aveva fatto e poi hanno dato il proseguo invece alle macchine che abbiamo
01:26anche qui dietro.
01:27Siamo volutamente la mini-antologica perché mettiamo i primi lavori e gli ultimi, quelli del 2015 e abbiamo escluso tutto
01:33quello che c'è in mezzo.
01:35Sarà sforzo di chi viene a vedere la mostra cercare il collegamento tra questi due elementi.
01:41Personalmente ritengo che si possa vedere la mostra dagli ultimi ai primi e viceversa, con molta circolarità.
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