00:09Un eroe del calcio italiano diventato un mito del XX secolo, tu dici Silvio Piola e si riapre
00:15un'era epica, quella del mondiale del 1938 di un ventennio contraddittorio, ma anche di
00:20un capitolo del calcio che è quello dei nostri avi. Silvio Joachino Italo Piola è uno dei
00:26cannonieri intramontabili, il nazionale è terzo nella classifica di tutti i tempi, dietro
00:31Riva e Meazza, ma con una media gol superiore allo stesso rombo di Tuono, 30 in 34 partite
00:37contro i 35 in 42 del monumento di Leggiuno. Pochi sanno che Piola è un doppio ex in vista
00:44del match del Cagliari a Novara, i piemontesi lo hanno conosciuto come calciatore nell'ultima
00:49fase della sua carriera, sette stagioni prima di appendere le scarpe al chiodo, 185 partite
00:56e 86 gol. Tanto da meritarsi l'intitolazione dell'attuale stadio, il sintetico in cui i
01:01rosso-blu saranno ospiti sabato pomeriggio. Ma se da calciatore il Novara è solo l'ultimo
01:06capitolo di una storia, da allenatore Silvio Piola a un'unica squadra, il Cagliari, dal
01:111954 al 1958. Subentra Carlo Alberto Quario all'ottava giornata del 1954-55, tanti pareggi e
01:22nono posto in classifica. Nella stagione successiva, con Regalia in attacco, Piola riesce a centrare
01:28il quinto posto, ancora poco per le aspettative del nuovo presidente Ennio Dalmasso. Tanto
01:33da non confermarlo in avvio del campionato 56-57. Si tratta di una parentesi di qualche
01:38mese, perché a gennaio dell'anno successivo l'allenatore Regotti viene esonerato e Piola
01:44torna in panchina per l'ultima volta in carriera. Rimarrà fino alla settima giornata del campionato
01:49successivo. Dopo la pesante sconfitta a Brescia, 5-0, viene esonerato e lì finisce la sua
01:55esperienza d'allenatore. Un doppio ex raccontato da Cenzo Soro nelle pagine del primo volume
02:01della grande storia del Cagliari di Corrado De Lunas, pagine di storia lontane che regalano
02:06a Novara Cagliari un ex di prestigio monumentale.
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