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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Buongiorno a tutti, sono il primo maresciallo Fama Giuseppe, insieme con il mio equipaggio
00:07il secondo capo Massidda Massimo, il secondo capo Massimiliano Camba e il secondo capo
00:15Zavalli Andrea e il sotto capo di prima figlio Alessio, ci troviamo qui a Lampedusa con la
00:22motopedetta 3-2-0 di Caglia, di classe 300, una motopedetta che è impiegata nelle missioni
00:30di soccorso qui a Lampedusa dal 27 luglio.
00:35Ci racconta un pochettino come funziona una vostra giornata a Tipoli a Lampedusa?
00:39Appena la giornata operativa di Roma riceve una chiamata di soccorso, noi nel più breve tempo
00:46possibile usciamo in mare, in base alle coordinate che abbiamo o eventualmente indicazioni che
00:54ci vengono fornite dalla sala operativa, dirigiamo immediatamente sul punto.
01:03Abbiamo all'interno dell'unità, oltre il personale che è destinato a bordo, vi sono
01:12anche un soccorritore navale, un rescue, e un medico e un inferniere del CISOM che collaborano
01:22con noi per ogni emergenza medica.
01:25Quanti interventi avete fatto dal 27 luglio e quante persone avete salvato?
01:31Allora, gli interventi sono stati 14, abbiamo salvato circa 1100 persone, di cui 300 donne, 12
01:44bambini e un neonato di appena tre settimane.
01:48Quali sono i momenti più critici?
01:50Le difficoltà sicuramente sono interessate dalla tempestività che noi obbligatoriamente abbiamo,
02:00per poter raggiungere nel più breve tempo possibile il punto.
02:05Poi ovviamente ci sono quelle che sono le condizioni non gestibili da noi, perché purtroppo
02:11queste persone partono con dei gommoni tradiscenti, con delle imbarcazioni di fortuna e spesso
02:21purtroppo abbiamo difficoltà anche perché c'è il mare che comunque alle volte non aiuta,
02:28ma facciamo sempre il possibile per poter salvare il maggior numero di persone.
02:33Purtroppo bisogna tener conto che attraversano molti di questi migliaia di chilometri di Africa,
02:43deserto, sono già provati di loro per poi imbarcarsi, già impiegare le condizioni su questi gommoni.
02:51Salviamo il maggior numero di vite umane, perché comunque questo è il nostro lavoro,
02:56per questo noi siamo qui, lo facciamo al meglio e ci crediamo.
03:00Uno degli interventi più delicati e anche forse più emozionanti è stato quello di un salvataggio
03:06quindi di una bambina di poche settimane?
03:09Di poche settimane, sì esattamente. I genitori, viaggiare insieme ai genitori, ci hanno passato
03:18appena affiancati a questo barcone che era anche in procinto di affondare, ci hanno passato
03:25subito e immediatamente questo facorto. Il collega, secondo capo Massida, si è reso conto
03:33di avere una bambina tra le braccia, i genitori saliti a bordo, si sono ricongiunti e hanno
03:42continuato a ringraziarci fin quando siamo arrivati a Lampedusa e pur sbarcando poi in porto
03:50ci hanno continuato a ringraziare. Questo è quello che a noi appaga, per questo noi lo
03:59facciamo. Appena ci vedono c'è una gioia, un'euforia a bordo dove addirittura applausi
04:10o gente che comunque si mette in piedi per farsi vedere, si emozionano, molte donne salendo
04:20a bordo scoppiano in lacrime. Noi ovviamente li confortiamo con tutto quello che abbiamo
04:28a bordo, i genitori di conforto, acqua e tutto ciò che è necessario come il cracker, eccetera.
04:36Proprio per dare il conforto e la tranquillità che finalmente hanno raggiunto la salvezza.
04:44Per me non è la prima volta che ero qua a Lampedusa e ogni volta è un'emozione grandissima,
04:49cioè andare in mare in mezzo al Mediterraneo e trovare un barcone dove ci sono 150 persone
04:55e riuscire a salvarli tutti e riportarli a terraferma in un posto sicuro, per me è un'emozione
05:02grandissima e mi dà tanta forza e tanto coraggio per riprendere il mare e riprendere un altro
05:07barcone.
05:08Sì, essendo la prima volta che vengo impiegato qui a Lampedusa, i sacrifici da parte della
05:14famiglia sono tanti perché la distanza e la lontananza si fa sentire, però il lavoro
05:21viene ripagato soprattutto quando riesci a tirar fuori dall'acqua una persona che sta
05:25per cadere e dopo ti abbraccia e ti ringrazia perché gli ha salvato la vita, questo diciamo
05:32che appaga tutti i sacrifici della famiglia e ti fa rientrare a casa con un bagaglio
05:37umano molto forte e con un'esperienza abbastanza… fa una corazza difficile da distruggere.
05:46Le emozioni sono tante, anche per me è la prima volta qui a Lampedusa e devo dire è un'esperienza
05:54sicuramente che vale la pena di essere vissuta, ricordo, io porterò sicuramente a casa, ricordo
06:03un po' dei volti, dei sorrisi e anche di alcune facce, visi molto provati, che dire, che ci si porta
06:14a casa, ci si porta a tanto veramente.
06:18Un ricordo particolare è vedere magari i volti di queste persone dopo averli comunque
06:25presi a bordo, vedere i volti un po' disperati, un po' contenti, insomma, è una cosa molto forte.
06:35I bambini, i bambini che giocano anche un po' con noi, che comunque ci danno un po' di
06:43confidenza, con magari giocattoli improvvisati da noi, come il guanto che si gonfia o altre
06:51cosettine che noi ci pentiamo comunque per farli giocare a bordo.
06:57Il ricordo indelebile è sicuramente sono i volti di ogni persona soccorsa, i bambini,
07:04le donne, tanchissime donne incinte.
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