00:00Ciao!
00:01Siamo arrivati alle Ramblas, stiamo camminando col passeggino, stiamo camminando e la gente veniva contro di noi piangendo.
00:08Io, il primo hotel che ho visto aperto, io sono entrato perché la gente correva e mi sono nascosto con
00:12la mia ragazza lì dentro.
00:13Abbiamo chiesto a degli italiani che cosa fosse successo, anche loro erano un po' titubanti, allora siamo entrati dentro, la
00:19reception c'è entrata dentro, ci ha fatto andare in fondo in fondo.
00:22È un'emozione grandissima perché pensavo di non rivederli.
00:27Vedeva le immagini in tv, i corpi e pregava di non riconoscere scarpe e magliette che fossero del figlio, di
00:33sua moglie e del bambino di sette mesi, Stefania Vacca.
00:36Nella sua testa rimbombava una delle ultime frasi del figlio e della moglie al telefono, quasi quasi restiamo qui quanto
00:41si sta bene a Barcellona, non tornano più davvero, pensava Stefania.
00:45Vedevo le immagini che scorrevano e vedevo loro i passeggini, cioè per me erano lì.
00:51I ragazzi erano in Catalogna, in viaggio di nozze, hotel a un metro dalla bocheria.
00:55Dicevano che c'era un ragazzo alla bocheria con la pistola e che aveva in ostaggio dell'altra gente.
01:03Noi eravamo allo zoo, poi quando siamo rientrati siamo entrati nel primo hotel.
01:08Hanno preso il primo aereo per tornare a Cagliari, ore interminabili, vissute anche dai genitori della giovane sposa.
01:14Sapere che i figli erano lì, si ha sempre paura.
01:18Perché i telefoni dei ragazzi erano irraggiungibili.
01:21Loro chiamavo all'hotel, ma anche all'hotel non rispondeva nessuno.
01:26Poi ho chiamato anche l'ambasciata, ho chiesto i dati dei ragazzi e del bambino, ma nessuno ci dava notizie.
01:33Perché alle 11 di notte, quando i ragazzi comunque sono riusciti a metterci in comunicazione,
01:38ci hanno detto a mamma siamo in questo albergo, ci stanno ospitando qui e siamo tutta la notte qui.
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