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  • 16 ore fa
Trascrizione
00:00Il boss trapanese Giuseppe Costa è stato arrestato dai carabinieri di Trapani e dal personale della DIA con l'accusa
00:06di associazione a delinquere di tipo mafioso in quanto affiliato a Cosa Nostra.
00:11Alle prime luci dell'alba del 18 dicembre 2020, militari hanno perquisito anche l'abitazione di Costa a Purgatorio di
00:17Custonaci, in provincia di Trapani,
00:19dove l'uomo aveva realizzato in muratura la cella in cui era stato segregato il piccolo Giuseppe Di Matteo,
00:24il figlio dodicenne del collaboratore di giustizia Mario Santo Di Matteo, che poi fu ucciso e sciolto nell'acido.
00:31L'uomo durante la lunga detenzione dal 1997 al 2007 ha ricevuto il sostegno economico del clan mafioso senza mai
00:37collaborare con gli inquirenti.
00:39Subito dopo la scarcerazione ha rinsaldato le sue relazioni con i vertici dei mandamenti di Trapani e Mazzara del Vallo
00:45per l'aggiudicazione di appalti,
00:46le speculazioni immobiliari, risoluzione di dissidi tra privati, l'attività intimidatoria, il riparto di proventi di denaro ricavati da attività
00:54illecite
00:54e inoltre ha partecipato alla mobilitazione mafiosa per le elezioni regionali dell'autunno del 2017
01:00e assunto il ruolo di controllore e tutore degli interessi di Cosa Nostra su un impianto di calcestruzzi nella provincia
01:06trapanese.
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