00:01All'inizio erano solo piccole imprese, decine di aziende locali, una galassia di inserzionisti
00:07delusi da un mondo dei social troppo timido nel denunciare e combattere odio e razzismo
00:12all'interno delle proprie piattaforme.
00:14Poi dopo lo tsunami di proteste seguito alla morte di George Floyd, il vero decollo della
00:18campagna di boicottaggio Stop Hate for Profit, a cui hanno cominciato ad unirsi anche Big
00:23del calibro di Unilever, Verizon, Honda, Levi Strauss e North Face, fino all'adesione della
00:28multinazionale per eccellenza, la Coca-Cola.
00:31Il colosso mondiale delle bollicine ha infatti annunciato che a partire dal primo luglio
00:35sospenderà almeno per un mese tutta la pubblicità su Facebook, Instagram, YouTube, Twitter e
00:40altre piattaforme social.
00:41Non fate abbastanza è l'accusa che tutti muovono soprattutto ai vertici di Facebook, finiti
00:46sotto un fuoco di fila di polemiche per l'atteggiamento giudicato pilatesco del guru Mark Zuckerberg.
00:52Non è infatti andata giù la sua decisione iniziale di prendere le distanze da Twitter
00:56e di non rimuovere o segnalare alcuni post controversi targati Trump, come quelli sulle
01:01proteste che hanno invaso le strade d'America.
01:04Un colpo che può rivelarsi durissimo dal momento che solo Coca-Cola e Verizon hanno
01:08speso lo scorso anno in pubblicità social oltre 20 miliardi di dollari a testa.
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