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  • 22 ore fa
Trascrizione
00:0040 anni fa vinse il campionato mondiale di Formula 1 con la Ferrari, inanellando il titolo con una vittoria a
00:06Monza in parata con Gilles Villeneuve.
00:08Oggi, dopo aver avuto successo milionario vendendo simulatori di puntamento per l'addestramento sia militare sia civile negli USA,
00:14è titolare di una fattoria con oltre mille bufale, leader di mercato in UK per la produzione e la vendita
00:20di mozzarella.
00:21Jody Schechter, alla soglia dei 70 anni, guarda la sua carriera di pilota e di businessman senza alcun rimpianto
00:27e soprattutto contento di aver fatto le scelte giuste al momento giusto, a cominciare da quella di abbandonare le corse
00:33pochi mesi dopo la conquista del campionato mondiale,
00:36come racconta in questo incontro a Milano in occasione del quarantesimo anniversario della sua vittoria ridata.
00:51A volte le persone si chiedono cosa farò ora, cosa farò dopo questo traguardo, in realtà io non l'ho
00:57mai fatto,
00:57andavo dritto seguendo una strada che mi tirava dentro passo dopo passo, così quando ho cominciato a gareggiare e non
01:03c'era un perché,
01:03era una magia dentro di me.
01:07Perché ho lasciato le corse? Beh, ogni anno morivano almeno uno o due piloti, ho sentito che la magia in
01:12me era finita.
01:13Avevo conquistato il campionato mondiale, che era quello che volevo, e quindi sentivo che era il momento di fare qualcosa
01:19di diverso,
01:20e fu una buona decisione.
01:27Schechter fu il primo pilota a tenere per sé i diritti sul proprio casco, facendoselo sponsorizzare dalla Perfetti,
01:32con il marchio italiano delle Chevingham più famoso al mondo, Brooklyn.
01:36Un solo marchio sulla felpa, ma soprattutto su un casco, che già allora era un'icona con la larga fascia
01:42gialla in campo bianco,
01:44a ricordare le sue origini sudafricane.
01:46Una scelta che rapidamente fece scuola tra i colleghi.
01:56Non ricordo come accadde, volevo uno sponsor importante, non mi interessavano tanti piccoli marchi,
02:01cose tipo occhiali da sole e simili.
02:03Ero un main sponsor e andava bene per me.
02:06I soldi sono importanti?
02:07Dipende dalle situazioni della vita.
02:11Nelle corse non si guadagnavano molti soldi e in qualche modo sotto questo aspetto ci si sente insicuri.
02:16Al ristorante dovevi controllare se il conto era giusto e se te lo potevi permettere.
02:20Poi ho avuto grande successo in America e i soldi sono diventati sempre meno importanti.
02:25Ora Schechter è un ricco uomo d'affari che sa prendersi in giro e parla volentieri di sé e della
02:30sua vita,
02:31sorpassando così negli anni lo Schechter pilota indicato come un orso per tre anni vincitore
02:37della Lemon Cup, come pilota meno collaborativo con i giornalisti e da uomo d'affari guarda
02:42con attenzione alle sue finanze.
02:53Io sponsorizzare la Ferrari? Potrei al massimo sponsorizzare il ragazzo che pulisce l'auto.
03:01Il mio non è stato un buon business fino ad ora.
03:03Ho perso un sacco di soldi per 15 anni perché non sapevo cosa stavo facendo.
03:08In America sì, sviluppavamo tecnologie e il business cresceva molto velocemente.
03:12Mentre nel food c'è bisogno di un profondo background di conoscenze, devi controllare ogni singolo aspetto
03:17e risultato, cosa che non facevo certo quando ero in America, dove mi concentravo a come migliorare
03:23i diversi componenti. Insomma, con il mio business non riuscirei a sponsorizzare neanche me stesso.
03:31Ma modestia e torionia non riescono a nascondere una volontà fortissima e una sana consapevolezza
03:37delle proprie risorse.
03:42Più duramente lavori, più fortunato puoi diventare. In pista poi il risultato più importante
03:47era rimanere vivo e io sì, sono un tipo fortunato.
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