Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 7 minuti fa
Trascrizione
00:00Mi chiamo Ongaro Edy, il nome è Battaglia Bozambo, vengo dalla provincia di Venezia,
00:07giustavo di Portoguaro, un piccolo paesino come tanti in mezzo alla campagna.
00:12Da due giorni finalmente, con molto orgoglio e molto onore posso dire di essere parte della
00:23pre-track di questo battaglione internazionalista tra i quali mi sento già nel primo momento,
00:33mi sento compagni e compagni. Io, letteralmente, non avendo nessun peso per virgolette civile
00:42sulle mie spalle, avendo solo lo stesso, penso che finché ci sarà aria nel mio corpo,
00:51finché il sangue scorrerà. Io credo che da qui non uscirò mai. Credo che la mia scelta
00:59è quella di restare qui. Mi ha chiesto, sto già vedendo, per avere la città di Mancina,
01:08in questa Repubblica, che sto sentendo pian piano sapere più mie e a cui sto dando il mio tempo
01:15e da nevole di esserci, di fare il tanto.
01:26Il nostro Dio, sempre. L'ordore si sente fin qua, detto che siamo a un lembo estremo di questa terra
01:40comune,
01:42comunista, internazionalista. Il fettore è lo stesso che si sentiva in Italia in questi ultimi anni di crisi,
01:52pilotate di... di... non so. In Africa ci fanno i golpi, i colpi di Stato, invece da noi siamo più
02:02raffinati,
02:03sono più civili, noi facciamo i governi tecnici. L'Europa, l'Europa, l'Europa. L'Europa non serve più a
02:11niente.
02:12Se non cambia, se non ascolta, se non ha finito di calpestare come sta facendo qua.
02:19Qua è veramente... quello che hanno fatto Jugoslavia, niente al confronto.
02:27Puoi mettere i popoli, i fratelli, i fratelli sullo stesso suolo, uno contro l'altro.
02:33Grazie.
02:33Grazie.
Commenti

Consigliato