00:00I conflitti, la propaganda del potere, le fake news, l'intelligenza artificiale e le piattaforme
00:05online sono le principali sfide poste alla libertà di stampa che, quest'anno, si trova
00:11ad affrontare anche un'aumentata aggressività del potere in numerosi paesi e una animosità
00:17crescente nei confronti dei giornalisti sui social e nella realtà.
00:21L'annuale classifica di reporters sans frontiers sulla situazione del giornalismo planetario
00:27ripropone di fatto il quadro delle democrazie nel mondo.
00:31La Norvegia è in testa per il settimo anno consecutivo, fannalini di coda la Cina e la
00:36Corea del Nord, la Tunisia di Sayed precipita di 27 posti ed è motivo di grande preoccupazione.
00:42L'Iran alla 177esima posizione resta una delle più grandi prigioni per cronisti al mondo,
00:48il Brasile invece ne riguadagna 18, classificandosi al 92esimo posto grazie alle promesse di Lula.
00:55Ma tra chi sale e chi scende alcuni paesi rappresentano una sorpresa.
00:59Prima, fra tutte, l'Ucraina che, nell'anno di guerra, ha guadagnato ben 27 posizioni,
01:04piazzandosi al 79esimo posto su 180.
01:07Anche l'Italia sembra fare progressi, recuperando le 17 posizioni perse l'anno scorso,
01:13quando era precipitata al 58esimo posto soprattutto a causa della polarizzazione
01:18della opinione pubblica sulla pandemia da Covid e le conseguenti minacce ai giornalisti che ne scrivevano.
01:24Il nostro paese, dove i giornalisti lavorano nell'insieme in un clima di libertà,
01:28pur cedendo a volte all'autocensura, torna così al suo 41esimo posto in classifica,
01:32lo stesso del 2021 e 2020.
01:35A stupire però è che l'Italia abbia superato gli Stati Uniti.
01:38Il paese del Watergate, considerati la culla del giornalismo d'inchiesta,
01:43passati in 12 mesi dalla 42esima posizione alla 45esima.
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