00:01Sarda, come si chiama? Marisa. Non poteva mancare oggi? No, no. La seguivamo già nei suoi scritti,
00:11in tutto quello che è andato avanti e quindi è stato proprio un dovere esserci. Lei è nata a San
00:19Basilio? Sì. E oggi è qui? E oggi stanno qui, sì. Grazie. Dando una conterranea. Ecco, con un fiore
00:27per rendere omaggio a Michela Morgia. Sì, casualmente stavo venendo e una turista straniera mi ha
00:37regalato questa rosa rossa, che è incredibile la coincidenza, proprio a 20 metri da qui.
00:44Io non avevo fatto in tempo a prendere fiori, quindi alla nostra grandissima amica, io sono
00:53una lettrice, donna, coraggiosissima. Insomma, ci mancherà proprio la sua voce, la sua esperienza,
01:06la sua intelligenza e la sua ironia, quindi l'obbligo ad essere qui.
01:16Poi sarda. Le donne sarde sono straordinarie.
01:22La mia presenza qui è un piccolo gesto, un confronto a tutto quello che Michela Morgia
01:27mi ha dato e ci ha dato, quello che mi ha insegnato dalle parole che uso al modo di vivere.
01:33Ho preso un treno per lei e lo rifarei mille volte, le devo tantissimo e la porterò sempre
01:39con me in ogni giorno della mia vita.
01:41Ma dove viene? Dove? Dove? Dove? Vengo da Perugia.
01:43Vengo da Perugia. Grazie.
01:46Michela, dovevo venire a portarmi perché te lo vedi?
01:52Un bacio per l'osso e ti riuscirò.
01:55E adesso stai tranquilla, ci seguirò dall'alto.
02:00Ci spiace tanto.
02:03E' una gigantesca perdita per i due paesi, per chi come me era molto bene, era una mica
02:09cara, una persona che vuole confrontarsi, costruire, camminare assieme.
02:14E' una perdita gigantesca per il paese, una voce straordinariamente libera, originale,
02:19una militante originale, curiosa, una persona di una cultura tagliente, sempre sorprendente.
02:26con lei i paesi perdono moltissimo, con la sua scomparsa, ma Michela è qui, Michela insegnava
02:34molto a tutti e a tutti, continuerà ad insegnare con i suoi libri, con il suo coraggio, con la
02:39sua storia, anche in questo frangente triste, quello della perdita, dell'abbandono.
02:48è un gioco triste, essere qui, essere qui, tutte queste persone, questa presenza così
02:56grande, che insegnano solo dell'affetto, del rispetto, ma della consapevolezza di che
03:01cosa è stata e di cosa continuare ad essere magari in questo momento.
03:04Grazie.
03:04Grazie.
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