00:00Oggi vi siete riuniti qui per la prima volta dopo la sua scomparsa, riunirvi senza Gino Strada, come è stato?
00:13Difficile, strano, doloroso.
00:21Dobbiamo cominciare a renderci conto che Gino non c'è più, ma le sue idee sì.
00:30La sua forza c'è ancora perché ci ha cresciuti così, ce l'ha trasmessa e quindi adesso dovremo trovare
00:41un modo nuovo, senza di lui, per continuare insieme a lui questo cammino.
00:48Da ieri i telefoni non smettono di squillare, io ho ricevuto telefonate da persone dalla Sierra Leone, dal Sudan che
00:58non vedevo, non sentivo da anni,
01:00che hanno saputo della notizia e hanno voluto esserci vicini e ricordare Gino.
01:05Come dire, la conferma che forse Gino era un po' un bene comune dell'umanità, sicuramente del nostro paese, ma
01:13non solo,
01:14noi ne stiamo ricevendo tantissimi anche dai paesi in cui lavoriamo, abbiamo lavorato, tutti si ricordano di Gino,
01:22che per fortuna probabilmente significa molto di più di quello che pensavamo che era la nostra percezione,
01:29la sua stessa percezione, il suo lavoro sta arrivando, è arrivato nel tempo davvero dappertutto e questa cosa è un
01:40'eredità importante
01:41che riceviamo da lui e che dobbiamo impegnarci a portare avanti adesso.
01:47Come uomo io ne ho tantissimi ricordi perché Gino è stato un mentore, il mio capo, un amico, un secondo
01:56padre,
01:57mi ha insegnato a credere che niente fosse impossibile e a credere che ciascuno di noi davvero possa fare la
02:09differenza.
02:12Ce lo diceva al lavoro in ospedale, la sera a cena, il venerdì quando facevamo le tagliatelle fatte in casa
02:19a Kabul,
02:20era un apprendimento continuo, un grande privilegio averlo conosciuto e aver vissuto con lui questa esperienza per 21 anni.
02:31Ha provato a rendere questo mondo migliore e questa credo sia una perdita enorme per noi ma appunto per il
02:41mondo.
02:44Gino non si è mai tirato indietro, si è sempre speso in prima persona per i diritti dei più deboli
02:53e dei più vulnerabili
02:54e credo che da oggi ci sentiamo tutti un po' più soli.
03:01Dovremmo fare uno sforzo in più per trovare la forza, le energie per proseguire in questo progetto bellissimo che ci
03:11ha lasciato.
03:12Gli unici rimpianti credo che siano davvero quelli di non aver raggiunto ancora più persone
03:18di quelli degli oltre 11 milioni che abbiamo curato in questi vent'anni.
03:24Era davvero l'unica preoccupazione di Gino non essere riuscito a far capire al mondo quanto la guerra sia disumana
03:32e insensata
03:33e quanto invece è l'unica soluzione che abbiamo, sia quella di abolirla.
03:37Per cui questa è l'eredità che ci ha lasciato e su questo continueremo a fare il nostro lavoro e
03:44il nostro impegno.
03:45Per noi il modo migliore di ricordare Gino è continuare a fare il nostro lavoro
03:49e per fortuna ci sono centinaia di migliaia di persone, non solo in Italia ma in giro per il mondo
03:56che condividono con noi questo sogno, questo progetto e quindi ci sono vicini
04:01e questo è credo sia la cosa più importante in questo momento.
04:17Grazie.
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