00:01Allora, che dire, grazie a tutti perché oggi, come sono cent'anni, sarebbero cent'anni
00:09dove papà è nato e niente di più bello per noi figli, per me, Maria, Marco, Laura
00:15e che noi vi notiamo per la sua bellissima città, per la sua mamma Sassari, che ha portato
00:21sempre nel cuore e che ci ha insegnato fin da piccoli a conoscere e a cui tutti vogliamo
00:28molto bene. Quindi, insomma, non poteva esserci un'occasione migliore di quella stamattina
00:33all'università e oggi pomeriggio. Nel mitico, io ho detto, quando siamo entrata qui dentro
00:39diceva Zuni, perché per un caso della vita, perché poi è il liceo classico di Sassari,
00:44non so se è una coincidenza, ma sicuramente è una coincidenza, che non ci ha studiato
00:48solo papà, ma ci hanno studiato anche altri, poi, importanti esponenti politici di questo
00:54paese e, visto che parlavate della pagella di papà, per vedere che se uno la va a vedere,
00:59poi si è buona, perché comunque non è che fosse bellissima scuola, come tutti avete
01:05potuto, sono stati anche pubblicati i suoi punti, in cui amavano moltissimo la storia e la
01:09filosofia, quindi aveva dei molti eccellenti e li ha continuati ad amare per tutta la vita,
01:17che veneva sul suo, uno degli ultimi libri che era appunto sul suo comodino, che lui leggeva
01:24e leggeva sempre, erano i dialoghi di Platone, perché, insomma, non so quante volte ha cercato
01:30di spiegarmi la filosofia di Evel che io mi riuscivo bene a comprendere, quindi questo per dire
01:35che poi, insomma, la scuola è importante, ma è importante soprattutto perché forma una persona,
01:40ecco, al di là, poi, dei voti scolastici che, naturalmente, si portano a casa.
01:46Io ho detto, voglio ripetere anche le parole che ho detto stamattina all'università, che
01:52per noi è stato, naturalmente, un dolore profondissimo perdere papà quando eravano ancora tutti
01:57più giovani, ma che è bellissimo ed è stata sempre una grandissima consolazione sapere che
02:05ancora, a distanza di 40 anni della sua morte, quasi 40 anni, questo paese è un po' di
02:10paese che ricorda con affetto, con connessione, con rimpianto, gli riconosce di essere stata
02:16una persona che ha dedicato tutta la sua vita al raggiungimento degli ideali della sua
02:22gioventù, di aver lavorato per il bene comune, di aver messo Italia, il suo paese, al 1 agosto
02:29e di essere riuscito a tenere la parte dritta insieme al grande partito che ha guidato
02:35per l'assenza del partito comunista italiano, non ci sarebbe stato Enrico Vito di guerra
02:40e perché c'è stata appunto questa comunanza, questa comunanza tra una parte della popolazione
02:51che si è ricordata in un grande progetto di cambiamento politico, sociale e civile e che
02:57nonostante questo è stata sempre all'altezza della situazione al punto tale da riuscire a
03:03mettere gli interessi di Italia anche prima di quelli del proprio partito. Quindi grazie
03:08a tutti davvero per averlo ricordato qui oggi al liceo Azzuoli, così siamo molto contenti
03:14di scoprire questa targa, se non sbaglio ci sarà una targa da vedere e buco al buco a tutti
03:20gli studenti, insomma speriamo che possano avere una vita così difficile, così impegnativa
03:26come l'ha avuta papà ma anche così piena di grandissime soddisfazioni come lui l'ha avuta
03:32anche se purtroppo se ne è andato troppo presto. Grazie a tutti.
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