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Trascrizione
00:00La manovra, correntemente con quanto esposto nel documento programmatico di bilancio presentato
00:04dalla Commissione europea lo scorso ottobre, è conforme alle raccomandazioni ricevute
00:09dalla Commissione europea per il 2024.
00:12In primo luogo, l'insieme delle misure garantisce che nel 2024 si consegua sia un tasso di crescita
00:18anno della spesa primaria netta inferiore alla soglia raccomandata dell'1,3%, sia un miglioramento
00:26anno del saldo di bilancio strutturale dell'1,1% in termini di PIL.
00:30In secondo luogo, si procede a una graduale e mirata rimozione delle misure di sostegno
00:35a compensazione di maggiori costi energetici che contribuisce al miglioramento del deficit
00:40previsto per il prossimo anno.
00:42In terzo luogo, la strategia di politica di bilancio mira garantire la sostenibilità del
00:47debito pubblico attraverso miglioramenti significativi del saldo primario strutturale nei prossimi
00:51tre anni.
00:52Il rapporto debito PIL si conferma su un profilo decrescente fino a un livello di 139,6% nel
00:592026.
01:01Quanto agli andamenti del medio termine, siamo pienamente impegnati a realizzare l'aggiustamento
01:06di bilancio necessario per rendere la riduzione del debito sostenibile e resilienti agli shock
01:11negativi.
01:13L'ambito di intervento più rilevante della manovra per il prossimo anno è rappresentato
01:18dal sostegno al potere d'acquisto delle famiglie, che potranno continuare a beneficiare
01:23dell'esonero parziale dei contributi previdenziali.
01:26Ricordo che il taglio contributivo in fuori dei lavoratori dipendenti appare a 7 punti percentuali
01:31per i redditi fino a 25.000 euro e a 6 punti percentuali per i redditi fino a 35.000
01:36euro.
01:36Al netto degli effetti fiscali positivi ad essere derivanti, tale misura assorbe risorse
01:41per circa 11 miliardi, una piccola parte delle quali nel 2025.
01:47È un intervento che il Governo ritiene fondamentale per sostenere i redditi di consumi dei lavoratori,
01:54in particolare quelli con redditi più bassi, che hanno subito una rilevante perdita del potere
01:58d'acquisto riconducibile sia alla prolungata fase inflazionistica, sia al mancato rinnovo
02:02dei contratti di lavoro in diversi settori.
02:05Di fronte a tali disagi, lo Stato non può restare indifferente, ma al contrario deve
02:10adoperarsi per salvaguardare la stabilità e la coesione sociale.
02:14Riteniamo inoltre che questo sostegno può contribuire a mitigare le pressioni salariali.
02:19Al rafforzamento di questa misura concorre inoltre l'avvia della riforma dell'IRPEF,
02:25che con il decreto legislativo di attuazione della legge 111 del 2023, nel 2024 ridurrà
02:32gli scaglioni di reddito da 4 a 3, ampliando fino a 28 mila euro di reddito la platea di
02:37soggetti a cui si applicherà l'aliquotà del 23%.
02:41Sebbene il beneficio riguardi tutti i percettori di reddito, in questo momento abbiamo ritenuto
02:45necessario concentrare le risorse disponibili sulle classi di reddito medio-basse.
02:51Pertanto, l'effetto della riforma per i redditi al di sopra dei 50 mila euro è sterilizzato
02:57da una franchigia sulle detrazioni fiscali.
02:59Un ulteriore sostanziali.
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