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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00La situazione internazionale, imprevedibile e per qualche aspetto sorprendente, provoca
00:08disorientamento. L'inquietudine del pessimismo che ne deriva non deve indurre a ritenere
00:15ineluttabile il processo che vede l'ordine geopolitico che avevamo contribuito a costruire
00:22mostrare crepe sempre più estese e profonde, con conflitti che credevamo consegnati per
00:31sempre alla storia, riacutizzati, lambendo regioni a noi vicine, così come l'affacciarsi
00:39di nuovi focolai di instabilità in aree dove la fragilità politica e sociale è divenuta
00:47ormai strutturale, con l'emergere di paradigmi che vedono prevalere interessi particolari
00:54che sovente sidano la legalità internazionale. Nel contesto attuale è possibile essere protagonisti
01:04puntando su due ambiti, quello multilaterale e quello degli organismi sovranazionali, come
01:11l'Unione Europea, che possono consentire di raggiungere la massa critica necessaria per
01:18evitare di ricadere in ambizioni velleitarie. Il mondo contemporaneo è attraversato da molteplici
01:27crisi che si sovrappongono l'un l'altra e si alimentano a vicenda. Per cogliere questa
01:35complessità sono state introdotte locuzioni nuove, come policrisi, mettendo a sistema
01:41fattori politici frutto di scelte consapevoli dell'uomo e di circostanze in apparenza esogene,
01:49come le emergenze climatiche o sanitarie, talvolta anch'esse a ben vedere effetti collaterali
01:57delle stesse attività umane. Gli esempi sono di grande evidenza.
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