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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Hai presente quando nella vita senti che tocca a te di un tratto e da quel momento niente sarà più
00:05come prima?
00:07Ecco, così fu per me quel giorno l'ape strada.
00:11Io raccolsi il cartoccio e sentì che dovevo scegliere.
00:17Feci quello che dovevo fare.
00:20Dieri il cartoccio al ragazzo.
00:23Era stato bravissimo, era stato velocissimo a tagliare le gola.
00:28A vent'anni dall'assassinio di Anna Politkovska e a Mosca, Stefano Massini arriva in prima serata sul 9 con
00:34un'autobiografia ricostruita su eventi realmente accaduti per uno degli uomini più potenti della terra.
00:41Colui che ha ammesso di aver avuto forse solo una storia d'amore, quella con i servizi segreti e che
00:47dalla periferia sporca e grigia di Leningrado, l'attuale San Pietroburgo,
00:52è arrivato a prendere il potere nella federazione russa all'inizio del nuovo millennio, senza lasciarlo davvero mai.
01:01Io Vladimir, Stefano Massini racconta Putin, è un'esclusiva per il 9, come spiega Aldo Romersa, Vice President Programming Warner
01:09Bros. Discovery.
01:10Stefano Massini, lo sapete, è un drammaturgo pluripremiato, è un artista straordinario che fa una cosa rara, cioè racconta il
01:18presente trasformandolo in una esperienza per noi
01:23e riesce a ricostruire quello che la cronaca per la sua natura non riesce a fare, cioè a raccontare per
01:31esempio quelle che sono le fragilità, le ossessioni, le ambizioni di uomini che cercano o incarnano il potere.
01:38Era il mese di ottobre dell'anno 2006 e molte strade in Russia si riempirono di candele, candele.
01:51Era l'unico modo con cui le persone potevano ricordare Anna Politkovskaya, la giornalista uccisa il 7 ottobre 2006 per
02:01aver osato dire la verità
02:03su chi è Vladimir Putin e su come è arrivato al potere.
02:10Sono passati vent'anni e da allora sono innumerevoli, i giornalisti, gli scrittori, i dissidenti, i politici,
02:22costretti al silenzio, chiusi in manicomio, uccisi, per aver osato raccontare quella storia, la storia di Vladimir Putin che non
02:31si può raccontare in Russia.
02:36Stasera verrà qui qualcosa che probabilmente nella realtà non avremo mai modo di vedere.
02:44Mi sono immaginato lui, Vladimir Putin, lui in persona,
02:49chiamato a rispondere a quella domanda, a quell'unica domanda, a cui non ha mai risposto e che nessuno mai
02:57gli farà.
02:59Come andò davvero?
03:02Come andò davvero che tu diventasti chi sei?
03:05Che cosa c'è dietro di te?
03:09Com'è che Vladimir Putin è diventato Vladimir Putin?
03:15E mi sono immaginato che lui, davanti a te, davanti a te che mi ascolti adesso,
03:24rispondesse a quella domanda così.
03:29In passato Massini ha raccontato i fratelli Lehman, l'assessinio di Politkovskaya, l'ascesa di Donald Trump.
03:36Chiediamo a Massini, raccontando un personaggio come Putin, con la forza con cui lo racconta lui,
03:41se c'è il rischio di farlo diventare affascinante per quanto autoritario e sanguinario.
03:47Ecco cosa ha risposto.
03:49Nelle fiabe tutti amano il momento in cui arriva il principe azzurro,
03:53però il principe azzurro alla fine ci sta antipatico, ci sta più simpatico l'orco,
03:56nel racconto che ne facciamo.
03:59E così vale anche per il potere.
04:03Riccardo III è un personaggio abietto dentro i drammi storici di William Shakespeare,
04:08ma è un personaggio che tutti gli attori vogliono interpretare
04:11proprio perché è un personaggio chiaroscurale,
04:14perché permette di affondare le mani nel male che non è il male con la M maiuscola,
04:20è il male con la M minuscola che sta dentro ciascuno di noi.
04:23E questo è il punto.
04:24Quando noi raccontiamo dei personaggi come quello di Putin o quello di Trump,
04:29noi in realtà raccontiamo dei personaggi che hanno davanti ai nostri occhi
04:35una licenza di dare libero sfogo a qualcosa che in realtà è dentro ciascuno di noi.
04:42Quando ci arrabbiamo, dalle nostre labbra escono delle frasi tremende,
04:46delle quali poi ci scusiamo.
04:48Questi personaggi che invece a un livello così alto
04:51inveiscono, colpiscono, odiano, dichiarano delle cose allucinanti,
04:58ci appaiono come delle colossali forme di scusante
05:03al brutto che è in noi, al male che è in noi.
05:06e questo lo troviamo affascinante fondamentalmente
05:09e in qualche modo consolatorio.
05:13Apprezzando loro liberiamo la parte non bella di noi in qualche modo.
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