00:01Il rapporto METE ci propone dei dati che possono essere considerati allarmanti per quanto riguarda il malessere demografico della Sardegna,
00:09ma è un campanello d'allarme che suona ricorrentemente da più anni o forse più recenti.
00:15In effetti se ripercorriamo quella che è la storia demografica della Sardegna e torniamo indietro i 50 anni al lavoro
00:22di Nereide Ruda del 1974,
00:25da quanto riguarda l'immigrazione sarda, Ruda si descriveva dei flussi migratori che partivano dalla Sardegna,
00:31che era una delle regioni più sottopopolate d'Italia, in cui la densità abitativa era tra le più basse
00:38e questo portava di conseguenza a un impoverimento demografico, ma anche a un impoverimento culturale e all'isolamento.
00:47Ancora se pensiamo magari a dei titoli di giornale del messaggero sardo mensile,
00:52che vide il primo numero nel 1969 e che era dedicato ai lavoratori sardi sparsi nell'intero globo,
01:02se strappoliamo dei titoli che vanno per esempio dal 1970 al 2012,
01:08avremo dei dubbi a pensare che questi titoli fanno proprio riferimento a quegli anni,
01:14perché possono anche adattarsi a quella che è la situazione attuale.
01:18Ne cito alcuno, per esempio Sardegna è sempre più isola, i più giovani partono, i nostri paesi sono dissanguati,
01:31quindi in effetti il campanello d'allarme suona, perché la Sardegna è una tra le regioni,
01:40di essere una regione con l'indice di vecchiaia più alto, con un bassissimo tasso di densità e un basso
01:49tasso di fecondità.
01:50Per la quarta volta, la Sardegna è il Cristo e il Primato, di essere la prima regione italiana,
02:03il cui tasso di fecondità è inferiore al primo.
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