00:00Secondo i numeri da un paio d'anni è così, nel senso che non esiste una carenza di pediatri numericamente
00:08rapportata alla popolazione pediatrica assistibile, ma le criticità non vanno lette solo in base ai numeri, bisogna valutare.
00:16L'ha detto anche l'assessore che ci sono almeno 32 comuni senza pediatra. Ora, non è che in ogni
00:23comune ci deve essere un pediatra, ma ci sono degli ambiti che risultano veramente carenti. È necessario quindi trovare un
00:31modello assistenziale che risponde ai bisogni del territorio per garantire l'assistenza pediatrica a tutti i bambini della Sardegna.
00:41Sì, però il concetto che in ogni paese ci deve essere un pediatra purtroppo non è più così, perché il
00:48dramma della Sardegna non è la carenza dei pediatri, ma è la carenza dei bambini.
00:52Noi abbiamo anche negli stessi rapporti di Crea Salute o di Gimbi, il problema grosso è la denatalità.
00:59Noi abbiamo pochi bambini nella fascia d'età 0-6 anni e la maggior parte dei bambini che noi assistiamo,
01:06più di due terzi, riguarda i bambini della fascia d'età 7-14.
01:11Perciò non si può garantire la presenza fisica di un pediatra in ogni comune della Sardegna, ma si può pensare,
01:19e quello che si sta facendo anche con l'assessorato,
01:23pensare a un modello organizzativo che consente comunque l'accesso di tutti i bambini a una struttura laddove c'è
01:31il pediatra di libera scelta, perché i bambini hanno il diritto ad avere un pediatra di libera scelta.
01:37Poi c'è una situazione un po' anomala in Sardegna.
01:40Oltre la denatalità ci sono molti bambini nella fascia d'età 7-14 assistiti dai medici di medicina generale,
01:48che risultano più sovraccaricati rispetto a tutto il resto d'Italia.
01:55Quindi noi stiamo lavorando proprio in assessorato su questo nuovo modello organizzativo.
02:01Ecco, che cosa prevederà?
02:04Ma innanzitutto noi è vero che numericamente siamo presenti, ma ci sono delle problematiche che durano da anni per quanto
02:14riguarda il riconoscimento del ruolo del pediatra di famiglia
02:18e l'applicazione di quelli che sono gli accordi collettivi nazionali e regionali.
02:23Noi in Sardegna subiamo purtroppo anche degli atteggiamenti da parte di ATS prima e continuano tuttora a non riconoscere dei
02:33nostri diritti,
02:34perché a volte, leggo, si parla di incentivi.
02:37La parola incentivi sinceramente mi irrita, perché io non voglio incentivi.
02:41Io voglio il giusto riconoscimento di quello che il pediatra fa, rafforzare il suo ruolo per un obiettivo nobile,
02:48è quello di offrire un'assistenza degna a tutti i bambini della Sardegna.
02:52Se questo viene applicato, quindi riconoscere ai pediatri quello che li aspetta,
02:57allora contribuiamo anche, oltre a migliorare l'assistenza e ad offrire un servizio qualificato,
03:04contribuiamo a ridurre il ricorso ai pronti soccorsi pediatrici.
03:08La richiesta è questa, noi dobbiamo, adesso noi stiamo valutando o stiamo trattando con la regione
03:15il nuovo accordo integrativo regionale, cioè quello che disciplina poi il lavoro e l'assistenza offerta dai pediatri di famiglia.
03:23Noi lavoriamo in base a un accordo siglato nel 2009, le cose sono cambiate.
03:28Quindi di natalità e carenze comunque da qualche parte vanno affrontate con uno studio minizioso
03:37del favisonio del territorio sardo e questo deve essere abbinato al riconoscimento del ruolo del pediatra di famiglia.
03:46Rafforzare il territorio ne parlano tutti, ma in realtà fino adesso abbiamo realizzato poco.
03:52Dobbiamo realizzare il tutto perché così incentiviamo anche, ma la parola incentivare in questo caso è opportuna,
04:00i giovani pediatri che si specializzano a rimanere in Sardegna perché molti di loro vanno in altre regioni
04:07dove le condizioni di trattamento della pediatra di libera scelta sono decisamente superiori.
04:13In Sardegna un pediatra percepisce almeno 800.000 euro almeno rispetto a un pediatra di un'altra regione italiana
04:24e questa è un'anomalia che va corretta.
04:28Noi abbiamo dimostrato la nostra, anche se vogliamo, superiorità rispetto a altre regioni
04:34e lo testimonia lo screening diabeti e celiachia che abbiamo effettuato
04:39dove la Sardegna è stata la prima regione a portare a termine un progetto così.
04:44Di conseguenza noi chiediamo, e questo l'assessore ci ha anche rassicurato
04:50sulle possibilità di arrivare a un accordo velocemente perché non possiamo aspettare,
04:54dobbiamo fare la cosa in maniera veloce in modo da poter lavorare veramente con serenità
04:59ma è in maniera opportuna per offrire ai bambini l'assistenza che meritano.
05:05Anche perché, se posso aggiungere un'ultima cosa, i bisogni assistenziali sono decisamente cambiati.
05:11Io dicevo prima che due terzi della popolazione pediatrica che noi assistiamo
05:16appartengono alla fascia d'età 7-14, dove le patologie, ad esempio, del neurosviluppo,
05:22dall'autismo all'ADHD ad altre patologie importanti, colpiscono il 10% della popolazione che noi assistiamo.
05:29Questi bambini meritano dei percorsi diagnostici, terapeutici opportuni
05:35in modo da poter effettuare la presa in carico in maniera diretta.
05:39E qui è veloce, tempestiva, e qui il ruolo del pediatra di famiglia è fondamentale.
05:44Allora bisogna contribuire o meglio creare degli accordi regionali
05:50che ci consentono di fare questo aspetto del governo clinico per migliorare la qualità dell'assistenza.
05:56La volontà c'è e io sono fiducioso e spero entro l'estate di riuscire ad arrivare almeno
06:02a un accordo regionale e poi approfondire le altre tematiche mano a mano che si presentano.
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