00:00Dal giorno del suo annuncio, insomma, come candidatura alla presidenza del CONI,
00:03le chiedo che tipo di riscontro, di feedback ha avuto fino ad oggi dagli organismi sportivi, insomma, che sensazione?
00:08Il riscontro è positivo, tant'è che vado avanti convintamente relativamente al fatto
00:14che c'è anche la necessità di, come dire, non una discontinuità,
00:22ma un modello di percorso che in qualche modo tenta di rimettere tutti insieme.
00:30La famiglia sportiva è sempre stata una famiglia unita e noi dobbiamo uscire come una famiglia unita
00:35da questa competizione elettorale, che naturalmente, ricordo, è una competizione elettorale, non è una guerra.
00:41Come vede però questa cosa che molti presidenti federali vorrebbero che il nuovo presidente del CONI
00:46rimanesse un po' in quella cerchia, fosse interno al mondo delle federazioni?
00:52Guardate, io non mi sento fuori dal mondo delle federazioni,
00:56primo perché sono stato presidente federale dal 2000 fino a quando poi il Comitato Paralimpio
01:01è diventato un ente pubblico a tutti gli effetti e formalmente,
01:05secondo perché per otto anni ho fatto il vicepresidente del CONI,
01:08terzo perché ho fatto il commissario straordinario della FederCalcio, della FederDanzi,
01:12il direttore, per cui non mi sento fuori.
01:15Però secondo me, al di là che non me ne senta fuori,
01:18secondo me potrebbe apparire, come dire, un limitativo guardare soltanto al nostro interno,
01:27pur ritenendomi io al nostro interno.
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