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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi.
00:05Avete scelto per questa edizione questa splendida frase di Thomas Stearns Elliot,
00:12un autore a me molto caro, un cristiano, un conservatore,
00:15diventato punto di riferimento nella storia della letteratura fino al premio Nobel nel 1948.
00:21Nei cori della rocca Elliot racconta l'impresa di alcuni operai
00:27a cui è assegnato il compito di costruire una nuova chiesa in terra ostile,
00:32una delle tante periferie urbane dove la chiesa viene cancellata con un tratto di penna.
00:39Gli operai ovviamente incontrano imprevisti, difficoltà di ogni tipo,
00:45ma non si arrendono e alla fine riescono nella loro impresa.
00:49Costruire una chiesa in quel deserto, un luogo dove gli uomini sono ridotti a bottiglie vuote,
00:55ad alveari senza miele, che vivono forse tranquilli però senza provare né sazietà né disperazione.
01:02Un mondo vinto dal nulla, dove non c'è spazio per una tensione spirituale,
01:08per un'aspirazione verticale, abitato da individui anestetizzati a cui non interessa altro
01:16che trovare un posto per fare un picnico, smarrirsi con potentissime auto su strade secondarie.
01:24E qui io potrei trovare delle similitudini con Atreiu,
01:28il ragazzo della storia infinita che lotta contro il nulla che avanza
01:31e che, come si sa, ha avuto un ruolo importante nell'immaginario della mia formazione culturale,
01:37ma il punto è che siamo di fronte a una potente metafora della nostra epoca,
01:42un'epoca nella quale si vorrebbe omologare tutto, trasformare ognuno di noi in un consumatore perfetto,
01:48un vuoto a rendere che può essere riempito da qualsiasi cosa si voglia.
01:53Individui senza identità, senza memoria, senza appartenenza nazionale, familiare o religiosa,
01:58individui in cui i desideri cambiano in continuazione e che quindi non amano più nulla,
02:03individui in sostanza nella cui esistenza non c'è più nulla per cui valga la vera impegnarsi, costruire o combattere.
02:10E gli operai di Elliot fanno una scelta diversa.
02:16E allora io ho capito l'esortazione che fate a tutti con il titolo di questo meeting.
02:21Noi siamo chiamati, nei deserti fisici ed esistenziali del nostro tempo,
02:27a seguire lo stesso cammino di quegli operai.
02:30E per chi come me ha responsabilità di governo, quell'esortazione comporta molte cose.
02:35Costruire con mattoni nuovi significa comprendere il tempo nel quale si vive,
02:40saper calare in quel tempo il proprio sistema di valori,
02:43significa costruire con mattoni che sappiano resistere ai venti di quell'epoca,
02:48che sappiano resistere alle sue tempeste,
02:50significa saper agire con metodi nuovi,
02:53saper assaltare le tante troppe paludi che si trovano sul percorso, soprattutto in Italia,
02:59dove le migliori intenzioni vengono spesso frenate da meccanismi bloccati,
03:03da processi farraginosi, da rendite di posizione, da preconcetti ideologici.
03:08Il campo nel quale abbiamo dimostrato di voler stare in questi ormai quasi tre anni alla guida della nazione
03:15non è il campo delle ideologie, non è il campo delle utopie,
03:21non è il campo di chi pensa che sia possibile modellare la realtà sulla base delle proprie convinzioni.
03:27Il campo che abbiamo scelto è il campo del reale,
03:31perché come ci ha insegnato Jean Gitton,
03:34mille miliardi di idee non valgono una sola persona,
03:37noi dobbiamo amare le persone per loro che bisogna vivere e morire.
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