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Trascrizione
00:00Mi rivolgo subito ai nostri telespettatori. Se leggete il professor Baioni e in particolare
00:06un saggio, Cagliari 1970, una nuova frontiera del calcio italiano, scoprirete la sua attenzione
00:15al rapporto tra calcio e società. Nel caso di Riva, del Cagliari, campione d'Italia e
00:22della Sardegna, un po' lo ricordavo in apertura di programma, di questa Sardegna sottratta
00:28a una rassegnata oscurità, calcio e società sono, è chiaro, fortemente legati, perché
00:36c'è il riscatto dei sardi che si materializza, forse in particolare tra il 68 e il 72, in
00:43quei campionati del Cagliari e in una Sardegna dove, professore, non era bastata la Costa Smeralda,
00:50non era bastata la petrolchimica, in quegli anni sta veramente cambiando tutto. Io credo
00:57che questo resti forse il punto centrale delle imprese di Gigi Riva, è così?
01:05Sì, sicuramente è uno dei momenti fondamentali di questo legame di Riva con la Sardegna,
01:14quello di aver trainato la Sardegna verso un'immagine nuova, diversa rispetto agli anni precedenti.
01:23D'altronde lui stesso lo ha ricordato più volte ed è un'immagine nuova della Sardegna
01:31che di fatto è stata anche confermata dai documenti, da chi studia queste vicende.
01:38Effettivamente i giornali, i mass media dell'epoca vedono una Sardegna, una regione sotto un profilo
01:47nuovo, sotto una luce diversa e indubbiamente all'impresa sportiva del Cagliari e del ruolo
01:55in particolare di Gigi Riva da questo punto di vista sono stati un traino sicuramente decisivo.
02:02Senta professore, c'è un pezzo di storia, forse un pezzo poco raccontato dell'epopea
02:10del mito Riva-Cagliari. Intanto facciamo una considerazione che le chiedo un po' di approfondire.
02:17Lei ricorda che proprio in quegli anni, tra il 68 e il 72, diciamo che il Cagliari poteva
02:23bissare il successo del 1970 e in quegli anni Riva fu straordinariamente generoso, facendosi
02:34poi carico, vorrei dire praticamente da solo, della squadra fino al 75-76. Ecco, le chiedo,
02:43poteva essere una storia diversa quella del Cagliari dopo il 72, dopo gli anni più brillanti?
02:51Sì, io credo che ci sia ancora da indagare, anche soltanto a livello di curiosità sportiva
02:57su questi anni. Nel 71-72, ad esempio, è stato un anno per molti versi straordinario, considerato
03:04l'ultimo anno del grande Cagliari, in cui si arrivò davvero a sfiorare lo scudetto e furono
03:11circostanze strane anche che impedirono quel successo, anche demerite, devo dire, della squadra
03:19stessa, che molti tifosi ricorderanno un pareggio con un parese ormai retrocesso, quattro giornate
03:27dalla fine, la vittoria in quella partita avrebbe proiettato il Cagliari in prima posizione.
03:32Le cose sarebbero andate diverse anche nelle tre partite restanti. Poi è chiaro che Riva
03:37negli anni seguenti ha subito, come sappiamo, le conseguenze di tanti infortuni, però è rimasto
03:43un calciatore che ha realizzato tantissimi gol, che ha trascinato la nazionale verso i mondiali
03:49del 74 e persino nella stagione sfortunata della retrocessione, il 75-76, Riva era tornato
04:01ad altissimi livelli. Ecco, troppo spesso si dimenticano questi dettagli che a me hanno sempre
04:07affascinato in qualche modo, un po' perché ero un bambino, un ragazzino all'epoca e seguivo
04:13le imprese del Cagliari di Riva. Nel 75-76 si arrivò al punto che il nuovo commissario
04:19tecnico della nazionale, Fulvio Bernardini, pensò di recuperare di nuovo Riva in nazionale
04:25dopo il fallimento dei mondiali di Germania nel 74. Riva stava segnando tantissimo in quella
04:32stagione, dopo la precedente invece molto più sfortunata e nonostante le cose andassero
04:40male per la squadra, però era davvero tornato ad altissimi livelli al punto che sembrava profilarsi
04:46un suo imminente ritorno in nazionale. Poi come sappiamo arrivò la brutta giornata del
04:51primo febbraio del 76 che interruppe questo sogno che avrebbe, chissà, forse portato anche
04:57in Cagliari alla salvezza in quella stagione, ripeto, molto sfortunato. Sì, è andata così,
05:03un pezzo di storia poco conosciuto. Professore, nel suo saggio alcuni passaggi sono molto importanti,
05:11ne ricordo uno tra i tanti, quando lei sostanzialmente ci dice che sbaglia chi ritiene che quel Cagliari
05:20e quella uscita della Sardegna dai luoghi comuni siano un miracolo. Invece che cosa è successo?
05:29È stata la somma di diverse capacità, anche di una visione innovativa, a partire da quella
05:37di Maglio Scopigno, l'antimago, l'allenatore psicologo. Sono stati tanti fattori che hanno
05:45costruito l'effetto Cagliari così importante? Sì, sicuramente diamo per scontato che il ruolo
05:52di Riva sia stato decisivo, ma insomma qui spondiamo una porta aperta, ormai è ampiamente
05:58riconosciuto che Riva è stato decisivo per le sorti del Cagliari. Però in quegli anni
06:03effettivamente siamo di fronte ad una squadra dotata di grandi calciatori in tutti i reparti
06:11della difesa, del centrocampo, una difesa fortissima, un centrocampo estremamente rodato,
06:18un allenatore assolutamente straordinario sui generis, capace di far rendere al massimo
06:25quella squadra che era una squadra di amici fondamentalmente, questo l'hanno sempre sostenuto
06:31anche i protagonisti, è un dato molto molto bello ritrovare questo elemento. Poi credo anche
06:37una struttura societaria che tutto sommato ha retto bene per alcuni anni ed un pubblico
06:43straordinario. Non dimentichiamo che sia l'Amsicora ma poi successivamente lo stadio Sant'Elia
06:50in alcuni momenti raggiungeva 60-65 mila spettatori, la stessa Coppa Campioni, chissà che cosa sarebbe
07:01successo se si arriva non si fosse infortunato in quell'appuntamento con la nazionale. Era una squadra
07:08davvero proiettata a vissare lo scudetto e su questo gli osservatori, gli studiosi sono concordi,
07:14aveva dato dimostrazioni di forza. Secondo me era ancora più forte in quell'inizio del campionato 70-71
07:21di quanto non fosse stata nell'anno precedente dello scudetto e probabilmente anche in Coppa Campioni
07:27avrebbe potuto fare davvero un gran bel percorso. Non dico arrivare in finale o addirittura vincere
07:32ma l'Atletico Madrid da cui Cagliari fu eliminato andò molto avanti nel percorso e non era certo
07:38una squadra superiore al Cagliari di mal completo.
07:43Allora, devo dire che sentire tutti i suoi riferimenti storici ci fa capire che lei è veramente
07:48un esperto di calcio, ma il giovanissimo Massimo Baglioni come ha scoperto Gigi Riva
07:56e quanto e come gli sei affezionato in qualche misura?
07:59Allora, il giovanissimo Massimo Baglioni è nato in un piccolo paese della Romagna.
08:06Io sono del 1963, quindi come tutti i bambini nati nei piccoli paesi si cominciava a giocare
08:12a calcio proprio appena si cominciava a camminare e quindi quando io avevo 6-7 anni il Cagliari
08:20diventò campione d'Italia. Gigi Riva era il personaggio più importante, affascinante
08:25al quale io poi sono rimasto sempre legato. Non ho cambiato squadra, non ho cambiato passione,
08:31l'ho seguito nel corso del tempo. È stato anche un esempio, un modello, un personaggio
08:39a livello sportivo, quali raramente possiamo trovarne, soprattutto se paragonati con il giorno
08:46d'oggi. Il mondo è cambiato, naturalmente lo sport e il calcio hanno caratteristiche
08:51completamente diverse. Ma mi ha sempre rimasto in mente una frase di Riva, il quale diceva
08:56che se il gioco di calciatore vuole conservare la propria privacy, vuole rimanere legato a
09:02certi valori, lo può fare, basta volerlo. È lui la dimostrazione che le scelte, volendo,
09:08si possono fare anche rinunciando ad altri elementi che sono importanti ma che possono
09:15non essere tutte. Non c'è dubbio che Riva nel Cagliari ha trovato, nel Cagliari e nella
09:20Sardegna sappiamo ha trovato una seconda famiglia, questo per lui è stato fondamentale. Io sono
09:26rimasto legato a questa storia e negli ultimi anni ho cercato di storicizzarla. È un tentativo
09:33non semplice ma intrigante e stimolante di storicizzare una passione sportiva.
09:39Ecco, sì, fantastico. Professore, la ringraziamo moltissimo.
09:42Grazie a voi.
09:43Do un suggerimento a chi ci sta seguendo. Andate su internet, lei mi permetterà questo passaggio
09:49tra virgolette pubblicitario. Cercate il saggio del professor Baioni, dove appunto quello che
09:55ci ha appena detto storicizzare quegli avvenimenti e storicizzare una passione. Ecco, troverete
10:01tutto questo nel suo saggio. Cagliari 1970, una nuova frontiera del calcio italiano. All'Università
10:08Statale di Milano si è parlato qualche tempo fa proprio di questo fenomeno con un grande
10:13riscontro di partecipazione e di pubblico.
10:16Grazie, professor Baioni.
10:18Grazie a voi, davvero.
10:19A presto per un altro incontro sul radar.
10:22Grazie mille.
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