00:00Penso che sia questa una giornata importante. Dopo tre anni e mezzo in cui noi abbiamo avuto una Russia che
00:05non dava alcun segnale di dialogo, che pretendeva la capitolazione di Kiev, oggi finalmente si aprono gli spiragli di dialogo.
00:17Perché?
00:17Perché? Siamo gli spiragli di dialogo perché c'è una situazione di stallo sul campo e noi lo dobbiamo ricordare
00:23perché quella situazione di stallo sul campo è stata costruita chiaramente dal coraggio degli ucraini, ma anche dal sostegno unito
00:30che l'Occidente ha garantito in questi anni alla nazione aggredita.
00:35Ce lo dobbiamo ricordare perché l'unità dell'Occidente dal mio punto di vista è anche lo strumento che abbiamo
00:42per costruire pace e garantire giustizia. Ovviamente l'Italia c'è come c'è sempre stata in questi tre anni
00:49e mezzo, noi siamo al fianco dell'Ucraina, sosteniamo gli sforzi di pace del Presidente degli Stati Uniti, siamo stati
00:54chiamati per il nostro contributo di proposte di diplomazia e siamo contenti che sulle garanzie di sicurezza si parta da
01:02una proposta che è stata italiana,
01:03che è quella di costruire garanzie di sicurezza efficaci ispirate a quello che è l'articolo 5 della Nato, insomma
01:10del Trattato di Washington. Chiaramente su questo bisogna costruire, bisogna lavorare, io penso che il lavoro che faremo oggi sarà
01:18da questo punto di vista un lavoro importante e chiaramente non ci sono soluzioni facili quando si tratta di fermare
01:26una guerra, di costruire la pace.
01:27Io penso che dobbiamo esplorare tutte le soluzioni possibili per garantire pace, per garantire giustizia, per garantire la sicurezza delle
01:35nostre nazioni e l'Italia porta tutto il contributo di idee e di proposte che ha già dimostrato di saper
01:40garantire in questi mesi.
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