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Trascrizione
00:00La vita digitale sta diventando una forma di ipnosi collettiva e dai social media, nati come strumento di valorizzazione delle
00:06persone, oggi passano spesso messaggi manipolatori e tossici orientati a obiettivi politici ed economici.
00:12Il giornalista Federico Mello ha scritto un libro per denunciare questa situazione, ormai sempre più sotto gli occhi di tutti.
00:18Arretriamo nel futuro è pubblicato da edizioni Bit, che tratta della drammatica merdificazione dei media. Ma cosa significa questo termine?
00:26Indica un concetto ben preciso che riguarda soprattutto le piattaforme digitali, ovvero inizialmente offrono un servizio, un servizio interessante, un
00:35servizio utile, un servizio che mette l'utente al centro.
00:39Poi man mano, una volta che hanno conquistato quasi il monopolio, come è successo a molte piattaforme, ecco che pian
00:45piano peggiorano il servizio, fino a che l'utente e l'interesse dell'utente arriva totalmente in secondo piano.
00:53Il nesso da capire è che la dinamica della merdificazione avviene in un periodo in cui fondamentalmente non c'è
01:00concorrenza.
01:01Tra influencer che trasformano la vita in uno sport e algoritmi che decidono della nostra esistenza e diffondono ansia e
01:06paura, sempre di più le piattaforme digitali sono agenti di un capitalismo estremo che travolge le persone stesse che le
01:12alimentano.
01:13Il problema delle piattaforme è esattamente il loro modello di business, che non è solo orientato al profitto, ci può
01:20stare il profitto.
01:21Il problema è quando un campo della vita sociale così strategico come quello dell'editoria, quello dell'informazione, quello della
01:29comunicazione tra persone, è finalizzato unicamente al profitto.
01:34Cioè al profitto viene sottomessa qualsiasi altra valutazione.
01:37Mello cita Mark Fisher, Umberto Eco, Gilles Deleuze, Michael Hunt e parla di grandi illusioni, di incantesimi di Zuckerberg, della
01:44tiktokizzazione di tutto, uno scenario lucido e drammatico.
01:48Il 92% dei video che vediamo su Instagram provengono da profili che noi non seguiamo, quindi è totalmente l
01:56'algoritmo a decidere cosa vediamo e cosa no.
01:58Ci bombardano di contenuti tossici che possono catturare la nostra attenzione, compulsivi, perché su quelli poi fatturano più pubblicità o
02:06perseguono i loro fini politici e propagandistici.
02:09Ecco, questo è un grandissimo problema contemporaneo.
02:13L'impose dell'intelligenza artificiale appare in questo scenario, uno strumento potenzialmente in grado di replicare all'infinito la dinamica
02:19del controllo,
02:20ma il libro propone anche una possibile via, in un certo senso da una prospettiva gramsciana, per vedere una luce
02:25in tutto questo buio.
02:26L'orizzonte è ragionare sul lungo periodo, su una prospettiva di media con finalità pubbliche, con un'idea di servizio
02:33pubblico e non privati e manipolativi come sono adesso.
02:36E anche se oggi l'alternativa appare impossibile, l'obiettivo è lavorare per creare dei modelli diversi che possano rendersi
02:42disponibili quando la dinamica del potere che oggi domina la rete, e quindi il mondo, entrerà in crisi.
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