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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Durante l'emergenza e la terapia intensiva il paziente è assistito a 360 gradi da un'equip multidisciplinare altamente specializzata,
00:10quindi vengono soddisfatti tutti i bisogni assistenziali di cui necessita.
00:17Il momento critico è quando viene dimesso perché a livello territoriale, a parte la difficoltà ad avere dei percorsi definiti,
00:26il paziente non trova risposte assistenziali, né per quanto riguarda la specificità del trattamento prevalentemente riabilitativo e medicamentoso,
00:38né per quanto riguarda la disponibilità di quei mezzi necessari come le guaine elastro compressive, le lame di silicone, tutori
00:48particolari e medici, fisioterapisti e infermieri dedicati a questo perché sul territorio c'è una grande carenza.
00:59La risposta fondamentale, visto l'epidemiologia bassa del paziente ustionato, sarebbe quella di poterlo inserire nel registro delle malattie rare.
01:08Perché? Perché comunque si è visto che dal punto di vista epidemiologico il paziente ustionato resta al di sotto della
01:16soglia per essere inserito nel registro delle malattie rare.
01:22E in più ha tutti gli altri requisiti richiesti, cioè che è una malattia cronica e soprattutto che ha bisogno
01:29di specialisti particolari e di presidi medicali che non sono, diciamo, ordinari e che non troviamo nei LEA.
01:38L'altro aspetto su quale io insisto molto è quello di inserire presso gli istituti di formazione, tipo le università,
01:48tipo le scuole, diciamo, per la formazione delle figure assistenziali, è quello di inserire un'attenzione particolare sulla malattia d
02:00'austione.
02:01Sia per i riabilitatori, fisioterapisti, sia anche per tutti gli altri specialisti che in qualche modo insistono, soprattutto nella fase
02:10acuta e post-acuta, sulla presa in carico del paziente ustionato.
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