00:00Grazie, Presidente. Vorrei essere molto netto rispetto a questa questione che viene posta dal collega, nel senso che è evidente
00:09che la percentuale che noi intendiamo, lo dico in premessa, rispettare, e che confermerò anche nel dettaglio con altre valutazioni,
00:18inserita nell'ambito della predisposizione del piano,
00:21era una percentuale, così come molti altri punti, indicativa di un piano che aveva la certezza di non dover essere
00:29realizzato con quelle modalità. Voglio essere molto chiaro su questo. Lo dico perché è evidente che gli interventi e i
00:35progetti che noi abbiamo spostato dal piano non li abbiamo fatto perché una mattina ci siamo svegliati e abbiamo deciso
00:42per un capriccio di spostare questi progetti,
00:44ma perché da una approfondita verifica è emerso in modo molto chiaro che molti di questi progetti erano progetti in
00:50essere, cioè progetti definiti prima del piano e quindi non avevano i criteri di compatibilità previsti dal PNRR, in più
00:59avevano la certezza di non rispettare la tempistica prevista dal PNRR.
01:03Queste cose non le abbiamo decise da soli, ma le abbiamo confrontate con la Commissione europea che ha approvato la
01:10revisione del piano. Quindi i progetti che sono usciti dal piano, peraltro, hanno trovato una opportuna fonte di finanziamento analoga
01:17rispetto alle previsioni originari, così come avevamo sempre detto.
01:20Al tempo stesso mi piace sottolineare il fatto che nell'ambito dell'attuazione stessa del piano stiamo intervenendo misura per
01:27misura e la prossima relazione al Parlamento entrerà più nel dettaglio rispetto a questi punti per mantenere questa percentuale,
01:35cosa che sarà assolutamente garantita e che rientra in una strategia ben più ampia che il Governo sta mettendo in
01:41campo, che tocca anche altri aspetti ai quali ho fatto riferimento precedentemente,
01:45cioè la riforma del Fondo di sviluppo e coesione e la riforma della politica di coesione, che è un decreto
01:51legge che è in fase di conversione al Senato della Repubblica e che rientra in una delle nuove riforme inserite
01:57all'interno del PNRR con la revisione dello scorso dicembre.
02:02In questo contesto mi piace aggiungere un altro tema che è stato oggetto di polemica, ma anche qui penso che
02:08il tempo ci aiuterà a comprenderne il significato,
02:10la difficoltà e o impossibilità di attuare quello che era una definizione di perequazione infrastrutturale è stata messa in campo
02:18per quanto ci riguarda con un articolo all'interno del decreto di coesione
02:23che prevede anche in quel caso l'aumento sui fondi plurinari di investimento dal 34 al 40% delle risorse
02:29assegnate su tutti i fondi plurinari di investimento.
02:32E questo anche con una serie di semplificazioni che consentiranno finalmente di poter utilizzare queste risorse, non come era stato
02:39fatto precedentemente in tutte le aree del Paese, ma nel mezzogiorno d'Italia.
02:45E su questo terreno avremo la possibilità di poterci confrontare nel merito, perché sono tutti temi che io attribuisco come
02:52rilevanza nel rapporto col Parlamento
02:54e che ci vedanno nei prossimi mesi nelle commissioni competenti confrontarci anche se questi atti non hanno una obbligatorietà di
03:01essere discussi all'interno del Parlamento.
03:03Grazie.
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