00:00Purtroppo c'è qualcuno che probabilmente non è contento di quello che fa perché quando la politica invade così costantemente
00:11e ormai all'ordine del giorno,
00:13il mondo della medicina e il mondo della scienza dicendo come ci si deve curare piuttosto che dicendo che cosa
00:20fa male alla salute che sta avvenendo negli ultimi giorni relativamente per esempio al palacetamolo o qualcuno lo fa sulle
00:28vaccinazioni o qualcun altro lo fa sulla terapia dei tumori.
00:33Ecco credo che siamo di fronte a un pericolosissimo cortocircuito anche perché come abbiamo detto tante volte medicina e scienza
00:42in qualche modo non hanno bisogno di una democraticità come invece ha bisogno della politica.
00:50Cioè fondamentalmente se una cosa è giusta perché lo ha deciso lo studio scientifico anche se il 99,9%
00:58dell'economia è contrario e la forza statistica di un studio sperimentale è giusta appunto.
01:08La politica invece non è proprio così quindi la politica ha bisogno dei voti ecco noi dei voti non abbiamo
01:14bisogno e dispiace quando la politica va a cercare il voto di qualcuno che è contro la scienza, di qualcuno
01:22che è contro la medicina, di qualcuno che è contro i vaccini, di qualcuno che è contro la medicina dell
01:27'evidenza.
01:27Ecco questa è una cattiva politica di cura della quale bisogna che noi stiamo lontani noi medici ma ci deve
01:34stare lontano anche la gente perché non si rende conto che questi attacchi che vengono fatti alla medicina e alla
01:43scienza in realtà sono attacchi non contro di noi, intendo noi che esercitiamo la medicina ma sono attacchi contro di
01:50loro, sono attacchi contro la salute della gente.
01:53Perché poi quando non si fa la ricerca, quando non si usano i vaccini, quando non si progredisce si vive
01:59di meno ma vivono di meno soprattutto i cittadini e soprattutto quelli più fragili, quelli più deboli e quindi la
02:08battaglia per la scienza nella realtà è una battaglia per tutti noi, anzi per tutti voi.
02:13Certo sì ed è veramente incredibile come la sanità poi alla fine stia diventando un bersaglio.
02:18Professore, in Sardegna abbiamo avuto diversi casi di West Nile, alcuni mortali.
02:25Lei ha sottolineato che per questo virus e per la cicungunia, spero di averlo detto giusto, il problema resta quello
02:34della prevenzione.
02:36Se si fa qualche volta la si fa male ma il problema vero è che si finisce per non farla
02:43proprio.
02:44Che ne pensa di questo? Ma è possibile che non sia passata questa linea appunto di attenzione per la prevenzione?
02:54Guardi, sono due facce della stessa medaglia, quella che abbiamo affrontato prima di una politica che invade un campo altrui
03:03e poi c'è una politica che non fa quello che dovremmo fare,
03:06perché la prevenzione è un qualche cosa che dovrebbe essere nelle corde, prima di tutto della politica, perché fare bene
03:14la prevenzione.
03:14C'è anche la prevenzione che vuol dire anche fare la prevenzione nei confronti delle zanzare, che sono dei potenziali
03:23vettori di malattie effettive.
03:24Quindi la zanzare non può essere esclusivamente considerata un fastidio, certamente è anche un fastidio, ma deve essere considerata come
03:30una potenziale minaccia per la salute.
03:32E quindi come tale deve essere affrontata. Ma non la dobbiamo affrontare come quest'anno, a 10 agosto, quando nel
03:38mezzo dell'estate vengono fuori casi in Lombardini, nel Lazio, in Campania e poi anche in Sardegna.
03:44Va affrontata a maggio, va affrontata a giugno, va affrontata durante tutto l'anno, facendo uno sforzo informativo, formativo sulla
03:53popolazione, facendo la disinfestazione fatta dai comuni, fatta dalle regioni,
03:58spiegando alla gente che è bene che si metta delle zanzarie in casa, che usi repellenti, che cerchi di esporsi
04:04in determinate ore della giornata, cioè fare educazione sanitaria,
04:08cosa che nel nostro paese purtroppo non avviene come dovrebbe avvenire.
04:12Ecco, la cosa che sorprende, professore, è che noi siamo sempre stati visti come un autentico modello mondiale, cioè il
04:19nostro servizio sanitario,
04:22e insomma è ancora un modello, anche se ha perso, ci rendiamo conto, qualche punto di vantaggio.
04:30Però indubbiamente c'è la percezione di una sanità che non stia funzionando come dovrebbe, proprio per questo grande posizionamento
04:38del nostro sistema.
04:39Come mai, professore?
04:43E purtroppo abbiamo perso in questo punto negli ultimi anni, credo che su questo purtroppo il Covid non abbia certamente
04:52aiutato,
04:52perché non ha aiutato dal punto di vista organizzativo, perché purtroppo ha un po' scombussolato per un paio di anni
05:00l'organizzazione di tutti i sistemi sanitari,
05:02perché si doveva correre dietro a chi stava male per il virus e quindi si faceva meno prevenzione.
05:08Ma poi lo ha scombussolato anche dal punto di vista politico-mentale, cioè è venuto fuori a un certo punto
05:15da parte di alcuni che per criticare in qualche modo il vaccino Covid,
05:21che è stato comunque determinante in un certo momento, si è finito di criticare tutto l'impianto delle vaccinazioni che
05:29sono parte integrante della prevenzione.
05:31Quindi è come se in questo paese l'argomento prevenzione fosse diventato politicamente scomodo,
05:37perché siccome della prevenzione ne fanno parte i vaccini, ne fanno parte gli scrigni oncologici, ne fanno parte tante cose,
05:43su cui in qualche modo oggi noi stiamo pesantemente zoppicando.
05:48E quindi è chiaro che questo è un tema che va urgente, che deve essere affrontato a livello nazionale e
05:57a livello locale.
05:58Cioè ci vuole una nuova vigore, perché se no ne va della tenuta stessa del nostro sistema sanitario,
06:05perché capisce che se è un sistema sanitario che non sa fare la prevenzione, che non riesce a fare gli
06:10scrigni,
06:10che non vaccina la gente, è un sistema che rischia di saltare per aria.
06:16Professore, un'ultimissima cosa. Leggo dalla presentazione del suo libro, il libro si intitola
06:22Essere medico, come l'empatia aiuta a guarire.
06:26E leggo questo passaggio.
06:28Un medico può essere bravo e preparato, ma se manca di qualità umane, riesce meno bene del medico empatico.
06:37Professore, lei diciamo è un ex freddino per sua ammissione e oggi invece è un empatico.
06:45Com'è andata, com'è cambiato il professor Bassetti?
06:50Diciamo che sono un ex freddone, più che freddino, nel senso che io ero uno di quelli che è cresciuto
06:55con il paradigme che è il medico più bravo, doveva essere quello più freddo.
07:00A un certo punto era un po' lo stereotipo, io mi sono laureato nel 95 di quegli anni,
07:07ma per quanto riguarda le doti, diciamo, di capacità empatiche, poche.
07:13E poi nella mia carriera ho capito che questo era un modello che non funzionava,
07:18quantomeno funzionava molto bene tecnicamente forse, ma certamente non funzionava nel completamento
07:24che un medico deve avere, che è anche quello di sapere parlare col suo paziente,
07:29emozionarsi col suo paziente, i miei parenti, anche quello, se vuoi, di soffrire in alcune situazioni.
07:35E quindi poi, diciamo che nella seconda parte della mia vita, soprattutto quella che mi ha visto
07:40dalla parte della direzione di un reparto, prima ho fatto a Udine, poi a Genova,
07:46ho cercato di essere più empatico, di essere più dalla parte del paziente,
07:52di cercare di comunicare maggiormente, di ascoltare di più.
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