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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:01Vogliamo riprendere per un attimo l'enciclica Populorum Progressio di Paolo VI.
00:07Essere affrancati dalla miseria, garantire in maniera più sicura la propria sussistenza, salute,
00:15una partecipazione più piena alle responsabilità, al di fuori di ogni oppressione,
00:21a riparo da situazioni che offendono la loro dignità di uomini.
00:25Quindi, godere di una maggiore istruzione, in una parola, fare conoscere e avere di più, per essere di più,
00:34ecco l'aspirazione degli uomini di oggi, diceva, mentre un gran numero di essi è condannato a vivere in condizioni
00:43che rendano illusorio questo legittimo desiderio.
00:47Vi è qualcuno che potrebbe rifiutarsi di sottoscrivere queste indicazioni?
00:52Temo di sì, in realtà, anche se nessuno avrebbe il coraggio di farlo apertamente.
01:12Anche per questo, anche per questo, l'esercizio della democrazia, come si è visto, non si riduce
01:22a un semplice aspetto procedurale e non si consuma neppure soltanto con l'irinunziabile espressione
01:29del proprio voto nelle urne, nelle occasioni elettorali.
01:34Presuppone lo sforzo di elaborare una visione del bene comune,
01:39in cui sapientemente si intreccino, perché tra loro iscindibili, libertà individuali e aperture sociali,
01:47bene della libertà e bene della umanità condivisa, ne si tratta di una questione limitata da ambiti statali.
01:56Monsignor Deano Bernareggi, nelle sue conclusioni della settimana sociale del 1945,
02:03abbiamo poc'anzi visto nelle immagini, argomentò, citando Jacques Maritain,
02:09che una nuova cristianità si affacciava in Europa.
02:14Unità da raggiungere nelle comunità civili moderne non aveva più una unica base spirituale,
02:22bensì un bene comune terreno che doveva fondarsi proprio sulla intangibile dignità della persona umana.
02:31Questa è la consapevolezza, che è stata la base di una stagione di pace così lunga,
02:36che speriamo continui, del continente europeo.
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