00:06Questo barbiere di Siviglia è un allestimento per così dire old style, diciamo così, è un allestimento
00:12che è nato nel 1998, è una produzione del Teatro San Carlo di Napoli, la regia originale di Filippo
00:20Crivelli, le scenografie del grandissimo Lele Luzzati e i costumi di Santuzza Calì. Questo è un allestimento
00:29molto particolare perché è un allestimento che è stato innanzitutto presentato in moltissimi
00:35teatri, sia italiani che all'estero, quindi ha girato moltissimo ed è arrivato, diciamo così,
00:42ai giorni nostri pressoché intatto, nel senso che ha un carattere molto tradizionale per quanto riguarda
00:48per esempio la regia, mentre invece un grande carattere di modernità per quanto riguarda
00:53invece scene e costumi. Arriva qui attraversando il tempo e mantenendo praticamente questo carattere
01:01sia di tradizionalità ma anche di grandissima modernità. Questo appunto lo si vede nelle
01:06scene di Emanuele Luzzati che sono disegnate, si sa Emanuele Luzzati è uno scenografo ma anche
01:13un grande illustratore per cui si vede tutta la sua fantasia all'interno diciamo di questa
01:19produzione perché abbiamo delle scene che sono caratterizzate da un'unità geografica storica
01:26per cui assolutamente aderente al libretto però sembra di entrare comunque all'interno di un mondo
01:32di fantasia ed è questa proprio la particolarità di questa produzione.
01:38Questa sarà la mia recita numero 56, la mia diciassettesima produzione, è un ruolo che mi ha
01:45accompagnata durante tutto il percorso della mia carriera dagli esordi fino ad oggi, l'ho
01:51debuttato nel 2012 all'Opera di Roma sotto la guida del maestro Campanella e da lì insomma
01:58mi ha portata, mi ha aperto le porte dei più grandi teatri del mondo per cui sono molto molto
02:05affezionata a questo personaggio e niente ogni volta comunque che si interpreta un ruolo si scopre
02:14sempre qualcosa di diverso, qualche sfaccettatura, qualche colore e anche noi stessi interpreti siamo
02:21diversi perché siamo cresciuti nel tempo, abbiamo un bagaglio di esperienze diverso che ci fa dare una
02:28lettura di volta in volta ricca di elementi nuovi per il nostro personaggio e quindi niente la mia
02:39Rosina di oggi porta con sé ciò che Annalisa è oggi quindi è così anche vocalmente, vocalmente c'è uno
02:48sviluppo vocale e interpretativo che si sente insomma nel tempo ecco. Rosina è un personaggio
02:56meraviglioso, è una appunto una, pensiamo al fiore no? Già il nome ci suggerisce questa piccola rosa che
03:06sboccia, sboccia e praticamente cerca la propria libertà perché sì è docile, è obbediente,
03:17ma se la toccano dove il suo debole una vipera sarà come dice lei nella primaria. Quindi Rosina
03:26escogita insomma un piano insieme a Figaro al factotum della città per riuscire a liberarsi di
03:35Bartolo del suo tutore che la tiene costretta e prigioniera e riuscire a vivere a conoscere
03:41questo Lindoro che l'ha fatta innamorare e qui abbiamo una storia a lieto fine con il
03:48Rossini buffo dove vedrete nel finale Rosina finalmente coronerà il suo sogno d'amore sposando
03:57diventando la sposa di Lindoro che credeva povero e invece si rivela essere il conte d'Alma
04:04Viva. Quindi è un'opera che fa sognare grandi e piccini. Io sono felicissima di essere qui al
04:14Teatro Lirico di Cagliari, di essere ritornata dopo diversi anni. L'ultimo mio spettacolo qui
04:20fu agli esordi della mia carriera nel lontano 2012 ed eccomi qui dopo 13 anni di nuovo con il
04:27vostro meraviglioso pubblico in una città che adoro e in un teatro dove si lavora divinamente
04:33bene e ci divertiremo tutti quanti sulle note di Gioacchino Rossini.
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