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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:02Rivendichiamo il ruolo pragmatico, propositivo dell'Italia sullo scacchiere internazionale
00:09e in seno all'Unione Europea. Un'Unione Europea che sembra sempre più condannata
00:15all'irrilevanza geopolitica, incapace di rispondere efficacemente alle sfide di competitività
00:20poste dalla Cina e dagli Stati Uniti, come ha giustamente rilevato Mario Draghi qualche
00:26giorno fa da questo palco. Ora, io che sono passata dall'essere un'impresentabile per
00:31aver collocato il mio partito all'opposizione del governo Draghi all'essere definita una
00:38draghiana di ferro, adesso domani mi divertirò a leggere i giornali per capire in quale delle
00:43due caselle verrò inserita stavolta. Però in realtà non mi interessa questo. Mi interessano
00:49invece i temi che sono stati posti. Mi interessa rilevare che molte delle critiche che ho sentito
00:55rispetto all'attuale condizione dell'Unione Europea le condivido così tanto da averle
01:01formulate molto spesso nel corso degli anni, venendo per questo aspramente criticata anche
01:06da molti di coloro che oggi si spellano le mani. Ma sapevo che prima o poi tutti avrebbero
01:12dovuto fare i conti con la realtà. Perché questa fase di enormi mutamenti, una fase nella
01:19quale sono saltati i paradigmi su cui abbiamo visto costruire l'Unione Europea e democrazie
01:26decidenti, autocrazie ciniche che ci sfidano ogni giorno, ci offre per paradosso una grande
01:31opportunità. Un'opportunità che noi possiamo cogliere solo se l'Unione Europea sarà capace
01:38di riscoprire la propria anima e le proprie radici. Sì, anche quelle culturali, anche quelle
01:44religiose colpevolmente negate anni fa.
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