00:00Sì, regalerò al Presidente del Consiglio il libro di Albert Camus, L'uomo in rivolto,
00:08perché se hanno paura delle parole è bene che colgano un tema, e cioè di fronte a un
00:14livello di ingiustizie e di diseguaglianze come quello che si sta determinando, io credo
00:19che ci sia bisogno proprio che le persone non accettino più, che non si girino da un'altra
00:24parte, che non guardino da un'altra parte, c'è proprio bisogno di un cambiamento radicale
00:28che parte sia dall'azione politica, se volete, ma anche dall'azione personale, sono le persone
00:34che si devono mettere insieme, anche in termini di solidarietà, per combattere questo livello
00:39di ingiustizie e di redistribuzione di ricchezza, danno di chi lavora, non può essere che chi
00:44lavora è povero e non può essere che i nostri giovani, ormai lo dicono tutti, più di centomila
00:51all'anno se ne devono andare all'estero per realizzarsi, quando noi siamo un paese che invecchia
00:55e quando noi siamo un paese che ha bisogno invece di utilizzare l'intelligenza delle
00:59persone perché siamo indietro rispetto ad altre, quindi io penso che sia assolutamente
01:04necessario, la proclamazione dello sciopero naturalmente è quello che un'organizzazione
01:08può fare, il richiamo alla necessità che le persone non si girino da un'altra parte
01:13ma che si determini una vera rivolta sociale che cambi queste ingiustizie, io credo e mi auguro
01:19che sia quello che scatta nel nostro paese perché avanti così non si può più andare.
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