00:00Lei, Presidente, poc'anzi ha richiamato l'attenzione nei confronti delle questioni più urgenti
00:06che riguardano l'informazione e la condizione dei giornalisti, professionisti dell'informazione.
00:13Lo scorso anno, in questa medesima occasione, abbiamo avuto modo di soffermarci ampiamente
00:18su alcuni temi particolarmente rilevanti. Non ripeterò quelle considerazioni delle
00:24quali segnalo la cresciuta urgenza. Ma mi limiterò a sottolineare ancora una volta il delicato ruolo
00:31che un'informazione libera e indipendente esolge per la salute della nostra democrazia e nella
00:37costruzione di un ordine internazionale non piegato a interessi di potenza. Il conseguimento
00:45progressivo della libertà di opinione, conquistato dalle rivoluzioni francese e americana, si
00:52espresse attraverso le gazzette ottocentesche, che diffusero presso i cittadini affabitizzati
00:59visioni e idee che si confrontarono nel dibattito e anche nella lotta politica. Non vi era alcun
01:07obbligo che i programmi veicolati corrispondessero a verità riconosciute, essendo appunto opinioni.
01:13Nel tempo si manifestò una esigenza nuova, si fece a strada una ulteriore libertà , oltre
01:22al diritto a esprimersi quello di informazione, il diritto a essere informati, e si affermò
01:28il valore di una stampa libera e indipendente che offrisse ai cittadini la rappresentazione
01:34dei fatti, e non una loro narrazione subordinata a interessi specifici. È la funzione vitale
01:42del giornalismo, come cane da guardia contro le tentazioni degli accessi del potere, riconosciuta
01:49della stessa Corte europea di giustizia.
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