00:00Allora, sono uscito da quell'ospedalino di Cecina anche con un'esperienza molto positiva,
00:09nel senso che il pronto soccorso, visto i medici, infermieri, barellieri, affannarsi e lavorare in un modo serpitoso,
00:18quindi essere poi trattato come gli altri in una corsia dove io ero il più giovane, 75 anni, tutti 80,
00:2585, 90,
00:26un centenario, rumori, allarmi che suonavano, insomma, lavorare in quelle condizioni per un medico e un infermiere capisco che sia
00:37molto difficoltoso.
00:39Tutti i anziani, poi mi hanno trovato una cameretta in medicina al primo piano per stare un pochino più tranquillo,
00:50quella mortuaria, cioè non stava morendo nessuno, quindi mi hanno detto perché non agevolarla mettendola lì così,
00:55lei sta più tranquillo di così, ho detto benissimo.
00:59E sono stato bene, mi hanno fatto le analisi, sono adesso a casa, sto bene, non è un problema.
01:04Però ho potuto constatare che condizioni vivono i pronto soccorsi dal punto di vista proprio da dentro.
01:11L'80%, lo sappiamo benissimo, sono malati da medico curante, il medico che dovrebbe essere il medico di base,
01:20dovrebbe avere l'ufficio dentro i pronto soccorsi e prendersi l'80%.
01:24La paura dei medici, quindi l'eccesso di diagnostica.
01:28Oggi la malattia principale, credo, nella sanità è la diagnostica, cioè è la diagnosi.
01:35Cioè fanno migliaia di diagnosi perché il paziente vuole fare migliaia di esami
01:40e sappiamo che questo incide per il 50% sui costi della sanità.
01:46A metà degli esami che facciamo non servono a nulla, metà attacco, metà risonanza, metà esame del sangue.
01:51Cioè abbiamo perché? Perché c'è questo rapporto medico-paziente, il paziente vuole più esami
01:57e il medico glieli dà anche per depistare la propria responsabilità penale, non si sa mai.
02:03Poi c'è l'invecchiamento della popolazione, un vecchio nell'ultima settimana di vita costa come tutta la sua vita
02:10e il consumo medio dei farmaci di un anziano sono otto farmaci al giorno.
02:16Cioè noi dobbiamo separare due cose, sanità e salute.
02:21La salute è la politica.
02:23Non possiamo dare al medico quella responsabilità di salvare la vita alle persone
02:30se le persone non hanno la coscienza e la cognizione del proprio corpo, della propria situazione
02:36perché hanno una vita misera e povera.
02:40Questa differenziazione tra il ricco e il povero è veramente la chiave di tutto, la chiave della politica.
02:47Bisogna riformare la società per riformare la sanità.
02:51La società va, i poveri sotto, chi vive peggio, mangia peggio, respira peggio, vive in ambienti insalubri
03:01cioè quindi si ammala di più e costa molto di più alla sanità.
03:04Quindi ci conviene proprio che dal punto di vista, oltre che umano, dal punto di vista economico
03:11andare verso la ricchezza, portare le persone povere verso la ricchezza.
03:17Questa povertà che ormai è un sotterfugio del ricco per diventare sempre più ricco
03:23sta succedendo nella società quello che succede nell'economia.
03:26La distribuzione della ricchezza va sempre alle solite grandi transnazionali, a poche persone
03:33e la salute va sempre in mano e va verso sempre poche persone che se lo possono permettere.
03:40Si possono permettere una qualità della vita.
03:42Perché assistiamo a dei paradossi oggi.
03:47Abbiamo ovviamente un mondo migliore di 50, 60, 70 anni fa
03:51ma tutte le istituzioni, tutte le caratteristiche per farci vivere meglio
03:57oggi sono l'intralcio vero per farci vivere bene.
04:02Quindi che cosa bisogna fare?
04:04Bisogna togliere questa grande differenza con un reddito di base, un lavoro, un ambiente salubre.
04:12cioè comporta tutto, lì c'è dentro tutto.
04:16C'è la politica della società, la società bisogna vederla attraverso i sociologi, gli antropologi, gli architetti
04:24perché comprende l'energia, la mobilità, quello che mangi, bevi, respiri.
04:30Cioè è lì che bisogna intervenire.
04:31Hanno fatto uno studio che se tutti i trentenni avessero un'istruzione universitaria, per esempio
04:38ci sarebbero 200.000 morti evitate entro i 75 anni
04:44e vuol dire 2 milioni e mezzo di anni che ci riprenderemo.
04:48Quindi sarebbe veramente una cosa, uno spreco economico pazzesco
04:54non cominciare a intervenire sulla povertà.
04:59Cioè quindi assolutamente ci sono diversità incredibili.
05:08Per esempio l'aspettativa di vita una volta di 20 anni,
05:10la differenza di 20 anni dell'aspettativa di vita era tra l'Europa e l'Africa.
05:14Adesso è tra un quartiere di una città e il suo centro.
05:18Vi dico che è pazzesca questa roba.
05:21Hanno fatto uno studio, parliamo di gente, un lord, un medico straordinario
05:30che è stato Michael Marmont, ha fatto questo studio sulla metropolitana, su Londra.
05:37Hanno stabilito che ogni fermata della metropolitana che parte dal centro verso est,
05:41la periferia, si perde un anno di vita.
05:44Cioè voglio dire, abbiamo 25, 18, 20 anni di differenza tra un quartiere e il proprio centro della città.
05:52Quindi non è una questione di soldi, solo di soldi, perché chi investe di più,
05:58per esempio gli Stati Uniti inversano il triplo, il doppio, il triplo dell'Europa in sanità,
06:05ma sono per esempio al cinquantesimo posto come mortalità infantile,
06:09al quarantesimo posto della probabilità che uno di quindici anni arriva al sessantesimo anno di età.
06:15Cioè hanno dei problemi di obesità, hanno problemi di colesterolo, hanno problemi,
06:20fa più morti lo zucchero che non tutti gli incidenti stradali.
06:25Hanno un sacco di problemi che anche spendendo tantissimo rimangono indietro rispetto a nazioni come
06:32la Costa Rica o Cuba, che hanno pochissimo reddito ma una grande qualità della vita.
06:38Allora, posiamoci questi problemi, poniamoci queste domande.
06:43Non è la classe media che deve intervenire,
06:46è proprio la classe di chi deve progettare la società di domani.
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