00:00Ecco, io credo che questo non basti. Vedevo la Chiesa, vedevo tanti presenti e allo stesso tempo mi viene inevitabilmente
00:10da registrare le assenze e le assenze mi colpiscono.
00:15Sono le assenze delle istituzioni, ne hanno parlato un po' tutti, ma io credo che queste assenze sono spiegabili.
00:22Io penso che Ennio sia stato sepolto vivo da una certa parte della cultura italiana in maniera irresponsabile.
00:30E credo che il compito che in qualche modo tutti noi abbiamo per recuperare la vita, perché questo è quello
00:38che facciamo quando una persona scompare,
00:40sia anche questo, provare a colmare e a infrangere questo sepolcro, questa lastra che è stata posta su di lui,
00:50sulla sua opera, sulle sue azioni,
00:52molto prima che lui decidesse di concedarsi o fosse costretto a farlo al mondo.
00:59Ecco, questa è una cosa che ci dà un compito più difficile.
01:06Mi colpisce che non ci sia il comune, Ennio è stata una persona che ha segnato e ha dato a
01:11Roma moltissime cose,
01:14gli ha consentito di scopirsi, di riconoscersi, di contattarsi.
01:17Io dico la Roma della cultura, certo non può raggiungere la Roma di tutti, ma ognuno di noi rappresenta una
01:24parte di questa Roma,
01:25questa Roma non è riconosciuta, Ennio non era un divo, non faceva audience, d'accordo,
01:31ma mi sembra incredibile che un comune di Roma non dimentichi di rendere onore anche con la presenza,
01:39anche con dei messaggi esterni a una persona che tanto ha dato alla città.
01:45Mi colpisce l'assenza del ministro della cultura o di chi lo rappresenta.
01:49Mi colpisce l'assenza del ministro della cultura o di chi lo rappresenta.
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