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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:01Signor Presidente, onorevoli colleghi, siamo alla vigilia del primo Consiglio europeo della
00:08nuova legislatura comunitaria. Quella che prenderà il via ufficialmente il 16 luglio
00:14sarà la decima legislatura del Parlamento europeo, la decima legislatura cioè da quando
00:21i cittadini hanno avuto per la prima volta, era il 1979, la possibilità di votare direttamente
00:28i loro rappresentanti. Il prossimo 16 luglio si insedierà il nuovo Parlamento, la cui composizione
00:34sarà chiaramente il frutto delle indicazioni espresse nelle urne tra il 6 e il 9 giugno
00:40scorsi dei cittadini dei 27 Stati membri dell'Unione. Da quelle elezioni che hanno rappresentato
00:47una tappa molto importante nella storia d'Europa possiamo e dobbiamo trarre alcune importanti
00:53indicazioni, la più importante delle quali, ancora prima del voto dei cittadini, l'hanno
00:59data ai partiti che ne sono stati protagonisti. Praticamente tutte le forze politiche in questi
01:05mesi hanno sostenuto la necessità di un cambiamento nelle politiche europee. Nessuno, neanche tra
01:14i partiti presenti in quest'Aula, si è presentato agli elettori dicendo che l'Europa andasse bene
01:20così, che non c'era nulla che andasse cambiato e che sarebbe stato sufficiente sostanzialmente
01:27mantenere lo status quo. Tutti hanno concordato su un punto, l'Europa deve intraprendere una
01:35direzione diversa rispetto a quella percorsa finora. Questo posizionamento è frutto di una
01:41consapevolezza che è poi stata confermata con il voto dai cittadini. Il livello di attenzione
01:49di gradimento tra i cittadini europei per le istituzioni comunitarie è sempre più
01:53basso. Il gradimento è oggi intorno al 45%, un dato sensibilmente più basso di quello
02:00che si registrava qualche decennio fa, mentre la disaffezione si è plasticamente materializzata
02:08anche con un astensionismo in costante crescita. Lo abbiamo visto molto bene in Italia, dove
02:15è andato a votare il 48,3% degli aventi diritto, con una diminuzione di circa 6 punti rispetto
02:21alle europee di 5 anni fa, del 2019. Il dato più basso di sempre è con una partecipazione
02:29che per la prima volta scivola sotto il 50%. Ma è un fenomeno che ha attraversato molte
02:35nazioni in tutto il continente e che non può lasciarci indifferente. Non può lasciare
02:40indifferente questo Parlamento e a maggior ragione non può e non deve lasciare indifferenti
02:44le classi dirigenti europee, a partire da quelle che anche in questi giorni sembrano purtroppo
02:51tentate dal nascondere la polvere sotto il tappeto.
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