00:00Quali sono secondo me le tre innovazioni che in qualche maniera determinano la differenza dell'approccio italiano del Piano Mattei
00:08rispetto a iniziative simili che pure insomma sono abbastanza comuni e abbastanza copiose?
00:13L'approccio, un approccio nuovo, diverso nei rapporti e nella cooperazione con il continente africano che non è predatorio, che
00:25non è paternalistico, che non è caritatevole, cioè non è l'approccio di chi ti guarda dall'alto in basso,
00:33tende a spiegarti che cosa dovresti fare, come dovresti vivere e tendenzialmente non è molto disponibile a dare una mano.
00:43La cooperazione che noi vogliamo mettere in piedi con i paesi africani è una cooperazione che tiene conto del fatto
00:48che l'Africa non è un continente povero, l'Africa è un continente che attualmente detiene il 60% di
00:56metalli e terre rare, 60% di terre arabili,
01:03continente in forte crescita demografica e quindi anche con un enorme potenziale di capitale umano che chiaramente non sempre è
01:15stato messo nella condizione di poter sfruttare al meglio quelle risorse per se stesso prima di tutto, non per gli
01:22altri.
01:22L'Europa ha avuto, chiaramente rispetto ad altri attori che pure sono molto presenti oggi nel continente africano, in molti
01:33casi la capacità di cooperare lasciando qualcosa sul territorio,
01:39lo ha fatto anche l'Italia in diverse occasioni, ma un approccio di questo tipo è un approccio che bisogna
01:47saper rafforzare e mettere a sistema.
01:48Se noi vogliamo essere competitivi con altri attori che chiaramente sono molto presenti e che hanno secondo me un approccio
01:57diverso,
01:58questa capacità di immaginare la cooperazione come un rapporto da pari a pari e non come un semplice aiuto di
02:06chi ti vede in difficoltà e vuole essere a posto con la sua coscienza
02:12dandoti una mano è una cosa che viene molto ben vista da questi interlocutori, che sono stanchi di essere considerati
02:20o trattati semplicemente come persone che vanno salvate da qualcosa.
Commenti