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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Il menù, oltre il maialetto e l'amiello, c'è melanzane, le patate arrosto, poi gli antipasti.
00:09Il pranzo è un po' un'immagine di quello che vorremmo che fosse questa città di Cagliari e anche le
00:17città dove noi operiamo.
00:18Cioè un'immagine di una città più attenta agli altri, con meno muri tra le persone, con più attenzione alla
00:30fragilità e dove si possa vivere insieme, bene, in amicizia, senza avere paura di nessuno, ma dandosi una mano, aiutando
00:38e stando bene insieme.
00:39La comunità di Sant'Egito costruisce sempre ponti, ponti di pace, di dialogo, di fratellanza, di umanità?
00:46Sì, li costruisce tutto l'anno. Per noi Natale è un momento in cui coroniamo questa amicizia, il momento in
00:53cui appunto siamo famiglia e ci riuniamo tutti insieme.
00:56Ma durante tutto l'anno siamo accanto ai nostri amici, alle persone che sono più in difficoltà, le persone che
01:02vivono per strada, ma anche i bambini che fanno scuola della pace con noi e qui insegniamo appunto a costruire
01:09ponti di amicizia e di fratellanza.
01:11E c'è anche una famiglia arrivata in Sardegna con un corridoio umanitario dalla Libia, voluto dalla comunità di Sant
01:18'Egidio.
01:19Questa famiglia, proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo, tirata fuori dall'inferno della Libia, è qui a Cagliari, già da
01:27giugno.
01:28La seguiamo in un percorso di integrazione e le aiutiamo in qualsiasi cosa affinché queste persone, questa famiglia, possa, con
01:36tre bellissimi bambini, possa raggiungere la piena autonomia.
01:41Grazie.
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