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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Si tratta di un compendio che era in uso fino a una decina di anni fa alla Guardia di Finanza,
00:04che pochi anni fa la Guardia di Finanza ci ha restituito, che ha una vasta area scoperta
00:11e poi ha fabbricato circa 400 metri quadri che con all'incirca 650 mila euro abbiamo riqualificato.
00:18Lo consegniamo oggi alla sovrintendenza che qui trasferirà tutto il deposito di reperti
00:25archeologici rinvenuti durante i lavori di dragaggio del porto.
00:29Qui ovviamente ci sarà una parte di deposito, una parte di laboratorio e speriamo anche una parte di esposizione
00:36e di apertura al pubblico, cosa che fino a quando questi reperti erano ospitati in porto non era ovviamente possibile.
00:42L'iniziativa si inserisce in una riqualificazione complessiva del compendio,
00:47qui abbiamo rifatto anche la pista ciclabile, l'illuminazione, gli impianti di raccolta delle acque meteoriche.
00:53Siamo riusciti finalmente a liberare dal cantiello, da quel relitto, la passeggiata di Susicco.
01:01Ecco, diciamo che tutto questo sarà completato poi con la riconsegna da parte della Marina Militare
01:06del capannone del supporto logistico che abbiamo qui di fronte e quindi a questo punto
01:12tutta l'area dei magazzini del sale e della passeggiata di Susicco sarà riconsegnata alla libera fruizione.
01:21L'importante è che questo luogo si trovi all'interno dell'area portuale e ringraziamo l'autorità portuale
01:26che in questo senso si è resa disponibile a darci in disponibilità un luogo così ben attrezzato per le nostre
01:37finalità.
01:37E' importante che si collochi qui in un luogo che è centrale rispetto al tema dei trafici marini,
01:43al tema delle relazioni tra le persone, le relazioni di persone e di merci nell'area del Mediterraneo
01:50perché in questo luogo sarà anche possibile dare conto dell'attività di tutela che noi svolgiamo sul patrimonio culturale.
01:55Oltre che ovviamente custodire i reperti, avviarli all'attività di restauro perché conterrà questo deposito anche ai laboratori,
02:02in questo luogo potremmo dare conto di queste importanti attività che ci consente di custodire per il futuro il patrimonio
02:09antico
02:10e le testimonianze di epoche storiche anche remote.
02:14Dicevo è importante che sia qui perché secondo me nel cuore, nell'area portuale in realtà si respira quel sistema
02:21di relazioni
02:22che nel tempo si sono sviluppate negli ambiti costieri della nostra nazione più in generale del Mediterraneo
02:32e che danno conto del senso di appartenenza delle comunità che si sono insediate sulle cose del Mediterraneo al mare
02:39più che alla terra.
02:41Far riemergere attraverso i reperti archeologici questo sistema di relazioni secondo me significa anche assegnare al patrimonio culturale
02:49quello che è il suo più importante compito, quello cioè di sperimentarci rispetto a un tema centrale che è quello
02:54della tolleranza reciproca.
02:58Dicono gli studiosi che quando ci approcciamo al patrimonio culturale noi cerchiamo di riconoscere nel patrimonio la nostra identità
03:03e gli assegniamo un valore e però vediamo anche l'alterità, riconosciamo gli elementi che sono estranei a noi
03:09e assegniamo anche a quegli elementi un valore e in questo senso ci sperimentiamo a tollerare, cioè a vivere in
03:16armonia con cose diverse da noi.
03:18Questo è il principale ruolo del patrimonio culturale e in questo senso è importante che questo deposito sia qui nel
03:23crocevia delle relazioni fra i popoli
03:25che è costituito appunto dall'area portuale di Cagliari.
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