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Trascrizione
00:00...
00:11Apriversi a nuovi modi di percepire e abitare la realtà
00:14è uno degli obiettivi che si pone nella grande installazione che l'Orp Vot
00:17ha portato all'Ogera di Torino, ma è anche, ci sentiamo di dire,
00:21uno dei punti attorno ai quali ruota il senso dell'arte contemporanea oggi
00:25in un mondo dominato dalla tecnologia e dalla digitalizzazione della vita.
00:29E sdariarsi al centro dell'opera per vivere il film della Pruvot
00:32può essere un modo per riappropriarci del nostro essere come umani,
00:36ma anche come parte di un universo sconfinato.
00:53Samuele Piazza, curatore dell'OGR, ci ha introdotto a We Felt a Star Dying.
00:58È composta da una grande scultura cinetica che costantemente si muove
01:03e che è ispirata ai quantum computer, che sono questi macchinari in via di sviluppo
01:08che l'artista ha avuto modo di studiare in una serie di residenze di ricerca
01:13e che in un qualche modo rappresentano il futuro della computazione.
01:17Sono macchinari ancora in via di sviluppo e ovviamente la cosa che ha interessato l'artista
01:22è quello che agli scienziati in un qualche modo ancora non funziona.
01:26E quindi il fatto che questi computer siano estremamente sensibili,
01:29se vogliamo usare una parola umana e dedicarla alla macchina,
01:33ma sono sensibili a delle radiazioni in cui noi stessi siamo coinvolti,
01:37ma forse non siamo così attrezzati per riconoscerle.
01:40Le opere di Prouvault sono macchine realizzate con un'intelligenza artificiale
01:44sviluppata sulla base di fenomeni quantistici,
01:47ma sono anche macchine che riconoscono l'imprevedibilità delle cose,
01:50le possibilità che i due stati opposti della materia esistano contemporaneamente
01:55e questo ce le rende più vicine, così come vicina.
01:58È l'idea di arte dell'artista francese,
02:00che sa toccare corde estremamente personali e intime,
02:03che nello spettatore generano un'impellente sensazione di verità.
02:07Chi entra si trova in questa narrazione in cui le luci magicamente appaiono,
02:11questa enorme scultura sembra per alcuni momenti sparire,
02:14poi riapparire più o meno incombente,
02:17ed è in un qualche modo in uno spazio industriale come le OGR
02:20ripensare a che cos'è una macchina.
02:22Quindi quello che noi abbiamo sempre pensato
02:23con un immaginario legato alla rivoluzione industriale,
02:26in questi computer in un qualche modo
02:28apre un immaginario molto più complesso
02:30e che vede un unirsi di meccanico e biologico in nuove configurazioni.
02:35Il punto sembra essere proprio questo,
02:37le nuove configurazioni che ci vengono offerte,
02:40l'apertura di credito verso pensieri alternativi,
02:43l'incursione in luoghi che sono più lontani ancora,
02:46dove però, se siamo fortunati,
02:48possiamo avere l'occasione di ritrovarci e comprenderci
02:51guardando in faccia, per esempio, una stella che muore.
02:55Grazie.
03:07Grazie.
03:08Grazie.
03:14Grazie.
03:15Grazie.
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