00:00In quelle martoriate ma vivacissime terre di confine che da secoli ospitavano popoli, lingue e culture alternando fecondi periodi di
00:11convivenza a momenti di contrasto e di scontri,
00:15il secolo scorso ha riservato la tragica e peculiare sorte di vedere affiancati, a pochi chilometri di distanza, in una
00:25lugubre geografia dell'orrore, due simboli della catastrofe dei totalitarismi, del razzismo, del fanatismo ideologico e nazionalista.
00:34La risiera di Zanzaba, campo di concentramento e di sermino nazista, è la foiba di Basovizza, uno dei luoghi dove
00:44si esercitò la feroce titina contro la comunità italiana.
00:48Quel territorio, intriso di storie e di civiltà, condivise lo stesso tragico destino di molti paesi dell'Europa centro-orientale,
01:01che dopo la sconfitta del nazifascismo si videro negate le aspirazioni alla libertà, alla democrazia e alla autodeterminazione
01:10a causa dell'estaurazione della tisatura comunista imposta dall'Unione Sovietica.
01:17Milioni e milioni di persone in quei paesi si videro allora espulse dalla terra che avevano abitato,
01:25costrette a mettersi in cammino alla ricerca di una nuova patria.
01:29Un muro di silenzio e di oblio, un misto di imbarazzo, di opportunismo politico e talvolta di grave superficialità,
01:39si formò intorno alle terribili sofferenze di migliaia di italiani, massacrati nelle foibe o ignottiti nei campi di concentramento,
01:50sospinti in massa ad abbandonare le loro case, i loro averi, i loro ricordi, le loro speranze.
01:58Le terre dove avevano vissuto, di fronte alla minaccia dell'imprigionamento, se non dell'eliminazione fisica.
02:08Il nostro paese, per responsabilità del fascismo, aveva contribuito a scatenare una guerra mondiale devastante e fratricida.
02:17E fu grazie anche al contributo dei civili e dei militari, alla lotta di liberazione e all'autorevolezza della nuova
02:24dirigenza democratica,
02:25che all'Italia fu risparmiata la sorte dell'alleato tedesco, il cui territorio e la cui popolazione vendono drammaticamente divisi
02:36in due.
02:37Questo, tuttavia, non evitò che le istanze legittime di tutela della popolazione italiana, residente nelle zone del confine orientale,
02:48fossero osteggiate, frustrate e negate.
02:52Il nostro muro di Berlino, certamente ben minore per dimensioni, ma con grande intensità delle sofferenze sprovocate,
03:01passava per il confine orientale, per la cortina di ferro che separava in due Gorizia,
03:08allontanando e smembrando territori, famiglie, affetti, consuetudini, appartenenze.
03:15Il nuovo assetto internazionale, venutosi a creare con la divisione in blocchi ideologici contrapposti,
03:23secondo la logica di alta, fece sì che passassero in secondo piano le sofferenze degli italiani di Istria, di Dalmazia,
03:32di Fiume.
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