00:00Abbiamo fatto un po' discutere con questa presenza, forse dovremmo in effetti interrogarci sul perché
00:11quello che è un normale confronto nel rispetto delle posizioni faccia tanto discutere in Italia,
00:17ma tant'è, io ho letto cose molto divertenti, molto bizzarre sulla mia presenza qui, come la teoria...
00:25Molto bene, come la teoria secondo la quale volevo concedermi una scorribbanda tra i moderati,
00:35ora devo dire che dopo l'intervento di Carlo Calenda porterò io un po' di moderazione a questo congresso.
00:45E quindi non mi pare una tesi molto sensata o cose surreali come quelle che vengo qui per dare dei
00:51segnali
00:52ai miei alleati che sarei pronta a sostituirli, perché l'Italia è così, l'Italia è quella nazione curiosa
00:58nella quale si passa direttamente dalla criminalizzazione dell'avversario a fare un governo insieme.
01:06Però non è mai stata la mia cifra, non è mai stata la cifra vera della politica.
01:11Allora, partirò dalla ragione vera per la quale sono qui. Io sono qui e presumo che voi mi abbiate
01:18invitato per una ragione molto più banale, ma se vogliamo anche molto più profonda.
01:26Sono qui perché io vengo da una storia politica. Sono qui perché vengo dalla storia politica
01:33di una comunità che ha fatto del confronto con le idee anche più distanti possibili da sé
01:39la cifra della propria dimensione, senza che il confronto con le persone anche distanti
01:47potesse mai mettere in discussione l'identità che avevamo, perché la politica in democrazia
01:54si fonda su questo.
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