00:04Grazie, Presidente. Comunico anche io la mia volontà di togliere la mia firma a questa
00:10proposta di legge. Questa non è più la proposta di salario minimo delle opposizioni, perché
00:17la maggioranza, come hanno detto già i miei colleghi, ha svuotato questa proposta di ogni
00:22significato e l'ha fatto con la consueta arroganza. Quindi noi togliamo le nostre firme, non
00:29nel nostro nome state tradendo le speranze e le attese di quei tre milioni e mezzo di lavoratrici
00:35e lavoratori poveri. Non nel nostro nome state pugnalando alle spalle le persone sfruttate,
00:42pugnalandole alle spalle perché non avete neanche il coraggio di guardarle negli occhi mentre
00:47affossate una proposta giusta per l'Italia. Non nel nostro nome state calpestando un'altra
00:53volta le prerogative di questo Parlamento e delle opposizioni. Voi avete i voti per
00:59governare, ma governare non significa umiliare le prerogative delle opposizioni di presentare
01:05delle proposte, di discuterle e di votarle. Questo, vi sia chiaro, non è un diritto di
01:10cui disponete liberamente in questo Parlamento. La Costituzione non vi autorizza agli abusi
01:16di potere sulla pelle delle minoranze. La verità è che non avete mai voluto parlare
01:23di salario minimo, avete solo scelto la strada del rinvio, della sospensione e della congiura
01:28del silenzio. Così anche oggi, dopo mesi di rinvii, dopo aver presentato un emendamento
01:33soppressivo che non avete neanche avuto il coraggio di votare, il Governo ha scelto di
01:37sottrarre al Parlamento il diritto di discutere e votare sul salario minimo. Questa è l'idea
01:44che avete della democrazia, vero? È un antipasto del premierato forte, coi deboli e deboli
01:49coi forti, perché questo siete. I poteri tutti concentrati nelle mani del Capo del Governo
01:56e i cittadini sono il dovere di acclamare il Capo ogni cinque anni. Ma la democrazia
02:01è un'altra cosa. Giorgia Meloni non ha avuto il coraggio nemmeno di farvi votare contro
02:05la nostra proposta. Ha preferito trovare un sotterfugio per soffocare il dibattito in quest'Aula
02:11ed è molto triste l'immagine di voi, colleghi, lo dico tramite lei, Presidente, di una maggioranza
02:16che accetta di essere ridotta a pigiare dei tasti, che accetta di vedere svilitto il ruolo
02:22di quest'Aula. Potevate avere un sussulto di dignità quest'oggi e invece niente. A Capo
02:27Chino per non scontentare chi comanda. Sapete, colleghi, chi non ha il tempo di aspettare i vostri
02:36comodi dopo sei mesi che chiediamo di votare su questa proposta e oggi votate una delega
02:42in bianco al Governo per avere altri sei mesi. Chi non può aspettare per un anno i vostri
02:47comodi è chi guadagna cinque euro all'ora e deve fare tre mestieri per campare, come alcuni
02:52lavoratori che ho incontrato all'aeroporto di Torino mesi fa. Chi non può aspettare
02:58è chi vive queste condizioni di lavoro. Non vi siete neanche presi il disturbo di mettervi
03:03un secondo nei panni di chi vive così, di chi ha paura di futuro e che ha paura ogni
03:08volta che arriva una busta perché se c'è dentro una bolletta deve decidere quale pagamento
03:13ritardare. E chi ha paura anche di mettere al mondo un figlio, sì, perché non sa come
03:18farà a pagargli i pannolini su cui peraltro avete scelto di aumentare pure l'IVA. Oggi con
03:24questa scelta affossate il salario minimo su cui abbiamo raccolto oltre 500.000 firme con
03:29le altre opposizioni. Ve ne siete fregati. Gli avete tolto pure il nome. Puntate a cancellarlo
03:35dalla memoria collettiva. Ecco, avete scritto una delega dove non c'è traccia del salario
03:39minimo. Aiutatemi a spiegarlo agli italiani. Voi oggi votate contro una legge che dice che
03:44sotto i nove euro non è lavoro ma è sfruttamento. E allora vuol dire che siete d'accordo che
03:49in Italia ci sia lo sfruttamento del lavoro. Non trovo altre spiegazioni in italiano.
03:54La nostra legge rafforza la contrattazione collettiva. Voi nella delega rischiate di
04:01aprire la legittimazione dei contratti pirata perché non fate riferimento alla rappresentanza.
04:06Andatelo a spiegare a chi lavora nella logistica, nei servizi, nella vicinanza. Andatelo a spiegare
04:11a chi contribuisce per l'85% alle entrate fiscali di questo Paese e si trova da voi sbattuti
04:18in faccia 14 condoni costruiti su misura per gli amici degli amici. Andate a spiegare
04:24che non possono soperare perché per voi il diritto di sciopero è un residuo dell'Ottocento,
04:30che non possono avere un contratto firmato dalle organizzazioni più rappresentative e
04:34che non possono avere un salario dignitoso e definire una soglia sotto al quale la dignità
04:39è calpestata. Ecco, andatelo a spiegare a un ragazzo di Napoli che è normale se la sua
04:44busta paga sarà meno pesante di quella di un suo collega di Torino. D'altra parte
04:48siete quelli dell'autonomia differenziata, quindi non stupisce vedervi reintrodurre
04:52per legge le gabbie salariali.
04:55Presidente, avete scelto definitivamente oggi dimostrare all'Italia da che parte state.
05:02Doveva essere un governo dalla parte degli italiani e invece vi siete dimostrati un governo
05:07dalla parte degli sfruttatori mentre avete dato la sberla più forte a chi in questo Paese
05:12viene sfruttato. Vergogna!
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