00:00Il mio Roma è una neoplasia cronica, quindi non si vince mai questa battaglia, non si vince mai.
00:16Non sono qui da festeggiare nulla.
00:23E allora cosa significa la mia presenza qui?
00:30Innanzitutto la gioia immensa di vivere il presente, perché se qualcuno pochi mesi fa mi avesse detto, mentre ero su
00:41quel letto, a fare l'effetto, mi avesse detto che sarei stato qui, alla vostra presenza, a parlare, non ci
00:49avrei mai creduto.
00:50E io sono qua, e sono felicissimo.
00:55Questa esperienza della malattia ti mette in contatto con il nucleo più profondo della fragilità umana, che è terribile da
01:04attraversare, ma al tempo stesso lì scopri la vita autentica.
01:12Allora, non voglio anticipare troppo del discorso che farò questa sera, ma vuole andare a evidenziare come la malattia e
01:28la sofferenza
01:29abbiamo rappresentato per me l'occasione di scoprire una nuova visione del mondo e delle cose.
01:38Grazie.
01:39Durante le lunghe leggenze in ospedale, chiaramente non avevo lo strumento a portata di mano, ma non è mai stato
01:50un problema questo.
01:53Ho potuto soprattutto comporre musica nella mia testa, nella mia mente.
01:58E ho fatto una bellissima esperienza, ossia mi sono accorto che questa musica che ho elaborato durante questi ultimi due
02:09anni
02:10è totalmente libera, totalmente libera, libera, libera, libera, libera, e dava un senso alla mia sofferenza.
02:20Quindi io trasformavo la mia paura, la mia ansia, la paura per il futuro, la paura che le terapie potessero
02:30non funzionare, il mio mal di schiena.
02:34Io trasformavo tutto questo in nuove.
02:40Che bello che la musica e l'arte sia l'occasione per trasformare la fragilità umana in una forza.
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