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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:05Una lettura fenomenologica del suono delle campane, che si fa vibrazione corporea, ma anche, nello spirito di questa biennale musica,
00:11una sorta di suono che viene da lontananze cosmiche.
00:14Luca Aron ha presentato a Venezia la sua opera, Up in the Bell Tower.
00:23Lavoro con registrazioni di campane delle chiese di tutta Europa, ha detto il musicista da Scanius, da Venezia a Stoccolma,
00:29passando per la foresta nera, che è casa mia.
00:31Uso queste registrazioni in modo molto dioretto, ma anche poetico, cercando di farmi ispirare da questi suoni che ci accompagnano
00:37da secoli e da ciò che evocano.
00:39Il lavoro di Aron, che ha partecipato al Biennale College, si concentra sugli aspetti inarmonici delle campane, che lui stesso
00:45non considera uno strumento musicale, e offre allo spettatore un cambio di prospettiva significativo.
00:53Si tratta in sostanza di sintonizzarsi con questi suoni dalla prospettiva delle campane, ha aggiunto, quindi non dalla strada, ma
00:59dall'alto delle torri campanarie.
01:00In questo modo si crea un'esperienza che è anche fisica, dell'estrema sonorità delle campane, eppure della loro disarmonicità,
01:07che però possiamo accettare e percepire come più armonica.
01:18Vivendo lo spettacolo, ci si trova a sperimentare sensazioni diverse che vanno dall'ignoto al conosciuto, dal mistero al quotidiano,
01:24in una continua ricerca di equilibrio imperfetto e reale.
01:29La tecnologia, ha concluso Luca Aron, è solo uno strumento, anche una campana in sé è un prodotto tecnologico, seppure
01:35più antico, io uso quello che mi serve per creare i suoni che voglio ottenere.
01:41Suoni che hanno qualcosa anche di mistico, soprattutto nelle parti in cui sono più astratti e non riconoscibili come prodotti
01:46dalle campane, delle quali, in qualche modo, possiamo ora scoprire la vita segreta.
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