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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00I rischi sono di tutti i tipi, sono paesaggistici, sono economici, sono rischi identitari, perché
00:08quando cambi il paesaggio stai cambiando l'immagine che ognuno percepisce di se stesso del posto
00:14in cui vive e quindi gli stai cambiando il modo in cui pensa a se stesso e al posto in
00:19cui vive. Per me, dal mio punto di vista, i danni peggiori sono sempre quelli legati
00:24alla speculazione e cioè al dare via un bene che appartiene a noi per 3, per 4, per 5
00:31e dal quale si ricava 100. Questa cosa è una cosa da poveracci che non dovremmo mai fare.
00:40Posto che non voglio neanche immaginare lo scenario apocalittico realizzabile in caso in cui andassero
00:46avanti tutti questi progetti, manca far la posta del territorio che più di tutti forse
00:51va a essere danneggiato, perché al passato la vocazione è agropastorale, in prospettiva
00:57quella turistica sono quelle che vanno a essere maggiormente danneggiati, a maggior ragione
01:02in un'area in cui il turista non viene, penso alla questione legata al turismo, in particolare
01:10per noi, non viene a visitare dei siti puntuali, individuati, insomma la Pinacoteca, il Museo,
01:16il Nuraghe, ma viene a vivere l'esperienza di vita nel territorio e qui va a essere compromessa
01:22l'eccezionale valore universale del Nuraghe, ma anche degli altri siti, non è dato soltanto
01:26da ciò che il monumento in sé, ma soprattutto dall'esperienza data nell'essere nel monumento
01:33da vedere che nei terreni attorno si coltiva quello che si coltivava 3.500 anni fa, che
01:37nell'entrare nel sito si entra esattamente dove entravano le persone 3.500 anni fa, quindi
01:42sarebbe una devastazione completa del territorio per come la conosciamo o no.
01:50Allora, purtroppo non è solo il discorso dell'eolico sul quale deve essere concentrata
01:56l'attenzione, difatti noi purtroppo come territorio di Guspini, ma di tutti i paesi limitrovi, siamo
02:05aggrediti soprattutto dal discorso dell'agrivoltaico, noi abbiamo richieste per quasi 1.500 ettari
02:13ricoperti da pannelli, quindi con questa parola magica che richiama la pratica agricola è stato
02:23trovato il cavallo di Troia per aggirare il divieto di fare gli impianti fotovoltaici a terra,
02:31quindi il pericolo è una trasformazione enorme del paesaggio perché l'entità degli impianti
02:39è veramente esagerata, è una trasformazione anche della nostra economia perché seppur la
02:50maggior parte delle aziende agricole non hanno aderito a queste proposte, comunque, ripeto,
03:00l'entità degli interventi immaginati è tale da determinare veramente una trasformazione
03:07anche dell'economia.
03:10Allora, il Medio Campidano ovviamente è aggredito dall'eolico e dal fotovoltaico, fotovoltaico
03:16però declinato come agrivoltaico, che è una tipologia, una fattispecie a sé stante,
03:21da non confondere col fotovoltaico e il Medio Campidano in questo momento, come il resto della
03:26Sardegna, dobbiamo dire, è aggredito da queste iniziative imprenditoriali, chiamiamole sotto
03:32questa forma. L'eolico, ad esempio, per quanto riguarda il Medio Campidano, ha una richiesta
03:39per installazioni di impianti pari a 2311 MW come potenza, solo Medio Campidano. Quindi
03:47questo cosa significa? Che dobbiamo aspettarci molte torri, molte torri eoliche, appunto, disseminate
03:53nel territorio. Quindi questo già è un problema sia non soltanto dal punto di vista
03:58paesaggistico, ma proprio dal punto di vista ambientale. Perché ricordiamoci che i problemi
04:02maggiori sono quelli che non vediamo, non tanto quelli che vediamo. Cioè, quello che
04:06sta sotto i piedi molto spesso è molto peggio di quello che vediamo sopra. Detto questo,
04:11i valori messi in gioco sono veramente tanti. Ambiente, paesaggio, economia, distorsione
04:16culturale. Però qui mi fermo perché poi c'è l'agrivoltaico, che è molto importante,
04:21perché è una di quelle emergenze che sta passando sotto, diciamo, con poca attenzionata.
04:26Ecco, parliamo con poca attenzionata. Le stesse norme praticamente non stanno dando importanza
04:31all'agrivoltaico, anzi hanno fatto il lavoro contrario. Hanno dato uno scivolo verso questa
04:37tipologia, bloccando tutte le altre. Infatti, se andiamo a guardare sul Mase, vediamo che c'è
04:43un'invasione di agrivoltaici e pochi eolici. Questo già ci spiega come sta evolvendo il
04:49mercato. Ovviamente ci troviamo in un mercato fuori controllo, che poi qualcuno lo definisce
04:55una speculazione. Io preferisco dire che la speculazione non è imprenditoriale, ma è
04:59veicolata dai fondi che sono stati messi in campo dallo stesso Stato, senza regole. E questo
05:07ha favorito questo disordine in cui attualmente ci troviamo.
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