00:00E poi ricoglio l'occasione, approfittando e rivolgendomi ai tanti presenti che oltre a occuparsi di casagite
00:06sono anche con la veste insopprimibile dei giornalisti e quindi tramite, tra istituzioni e i nostri concittadini,
00:16tramite informativo, per far notare che frequentemente il Presidente della Repubblica viene invocato con difformi,
00:31con diverse motivazioni. C'è chi gli si rivolge chiedendo con vehemenza, il Presidente della Repubblica
00:41non firmi questa legge perché non può condividerla, perché è gravemente sbagliata, oppure il Presidente della Repubblica
00:50ha firmato quella legge e quindi l'ha condivisa, l'ha approvata, l'ha fatta propria. Il Presidente della Repubblica
01:01non firma le leggi, né firma la promulgazione, che è una cosa ben diversa. Quell'atto indispensabile per la pubblicazione
01:11è dettata in vigore delle leggi, con il quale il Presidente della Repubblica attesta che le Camere
01:22hanno entrambe approvato una nuova legge del medesimo testo e che questo testo non presenta profili di evidente
01:32in costituzionalità. Se andasse al di là di questo limite che gli assegna la Costituzione
01:41e dicesse, per esempio, non promulgo questa legge perché c'è forse qualche dubbio di costituzionalità
01:48che potrebbe raffigurarvisi, si arrogherebbe indebitamente il compito che ha rimesso la Corte
01:59Costituzionale. O se addirittura dicesse, non firmo questa legge e che non la condivido
02:04perché mi avete sbagliato, farebbe ben altro, andrebbe al di là di qualunque limite posto
02:10la Costituzione nel rapporto tra i poteri e lo Stato e tra gli organi costituzionali.
02:19Quando il Presidente della Repubblica promulga una legge, non fa proprio la legge, non la condivide,
02:29fa semplicemente il suo dovere che è quello che ho descritto. Qualche volta, come ho l'impressione,
02:36qualcuno pensi ancora allo Statuto Albertino, in cui, come è noto, veniva affidata la funzione
02:44legislativa congiuntamente alle due Camere e al Re. Quando le Camere approvavano la legge,
02:51il Re, prima di promulgarle, doveva porre la sua sanzione, cioè la sua condivisione del merito,
02:57perché aveva anche attribuito il potere legislativo. Fortunatamente non è più così.
03:05Il Presidente della Repubblica non è un sovrano, fortunatamente, e quindi non ha questo potere,
03:10ma soltanto quello che ho descritto. E anzi, nei suoi compiti c'è, tra quelli fondamentali,
03:18quello di fare in modo che ciascuno rispetti la Costituzione, a partire da se stesso, naturalmente,
03:26e che ciascuno rispetti nel colloquio e nel confronto tra gli organi costituzionali.
03:35Sarebbe grave se uno di questi, tra questi anche il Presidente della Repubblica,
03:40pretendesse di attribuirsi i compiti che la Costituzione assegna ad altri poteri dello Stato.
03:47e questa è un'indicazione di democrazia che si inserisce in quell'armonico disegno
03:55che la nostra Costituzione indica e presenta in maniera sinceramente ammirevole
04:04per coloro che la scrissero ebbero la forza in condizioni difficili
04:09e anche dialetticamente molto accese di definirle e approverle.
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